Visti dall'ala

In Polonia una Nazionale 'zoppa'
Bisogna giocare a testa alta

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Quella che è partita per l'avventura in Polonia e Ucraina è una Nazionale 'zoppa': per tutto quello che è successo, tra polemiche e lo scandalo scommesse, e per quello che significa andare all'Europeo come gruppo che rappresenta un calcio 'malatissimo'. Ma soprattutto, dal punto di vista tecnico, per il fatto che in squadra non ci sono elementi di personalità spiccata e di livello internazionale (come Totti o Del Piero) tali da garantire quella serenità indispensabile prima di un impegno così importante. E allora che Dio conservi Pirlo, visto che i più giovani o i meno giovani come lui stanno anche facendo i conti con tanti problemi fisici.

Di Buffon faccio fatica a parlare. Sono andato a rileggere le sue dichiarazioni dopo la 'pastetta' di Svezia-Danimarca degli Europei del 2004 (il pareggio per 2-2 che condannò all'eliminazione l'Italia di Trapattoni): ma ho rispetto della sua carriera e delle sue prestazioni e penso che uno 'scivolone' possa capitare a una persona anche fuori dal campo. Quindi mi auguro che possa tornare a dare il meglio in porta e a dimostrare la sua forza durante le partite dell'Europeo.

In questa situazione, senza ombra di dubbio il più in difficoltà è Prandelli. Credo che il ct tutto si sarebbe rispettato tranne che fosse impossibile far rispettare quel codice etico sul quale ha puntato sin dall'inizio con decisione, e che sperava potesse essere importante anche per migliorare la prestazione sul campo. E' veramente difficile districarsi tra i casi di Criscito, Bonucci o Buffon: più che un allenatore di calcio ci vorrebbe un avvocato esperto di slalom tra giudici e magistrati. Soprattutto perché ci si trova di fronte a convinzioni che sono sacrosante per tutti i cittadini, e che è difficile riuscire a osservare e fare osservare.

Chissà allora, in una situazione così indecifrabile, cosa potrà accadere dal punto di vista tecnico-sportivo. In passato, partiti per grandi manifestazioni tra le polemiche, siamo riusciti a ottenere grandi risultati: ci auguriamo che possa succedere anche questa volta. Che De Rossi sia schierato da difensore centrale, che il modulo sia il 3-5-2 o il 4-3-1-2, che in attacco giochino Di Natale, Balotelli o Cassano, che il centrocampo sia a tre o a quattro, sono discussioni molto interessanti, ma non c'è dubbio che mai come in questo Europeo sarà importante giocare a testa alta. In primo luogo per tutto quello che l'ultimo scandalo è stato per il nostro calcio. Se ci saranno giocatori in grado di scendere in campo sempre così, fieri di portare la maglia della nazionale italiana, allora sì che potremo fare un grande torneo.