Non sempre le ciambelle riescono col buco. A volte si fa una sostituzione e chi entra fa gol, come è successo contro la Spagna, a volte lo stesso cambio si può sbagliare. Tra Cassano e Balotelli era il primo a dover lasciare spazio a Di Natale, anche se poi la decisione di Prandelli non ha influito sul pari contro la Croazia. Ottima Italia nel primo tempo, mentre nella ripresa non ha mostrato la personalità necessaria per poter vincere la partita e aspirare ad arrivare fino in fondo all'Europeo. Nei primi 45' abbiamo visto una squadra spigliata, che è riuscita ad andare facilmente al tiro in sei-sette occasioni, con giocate giuste e un grande Marchisio. Gli azzurri sono partiti benissimo, hanno giocato con ordine, sempre in attacco, e sono andati meritatamente in gol con una grande punizione di Pirlo, anzi avrebbero meritato di segnare di più, con le occasioni capitate a Marchisio e Cassano. Bene l'attaccante rossonero, bene anche Balotelli, che a me è piaciuto molto.
Non si riesce a capire allora cosa è successo dopo l'intervallo. Nel secondo tempo in campo c'era una squadra impaurita, poco reattiva anche senza palla, che è calata di intensità. E possiamo anche discutere delle scelte di Prandelli. La sostituzione di Thiago Motta ci può stare, quella di Balotelli è sbagliata: sarebbe stato meglio mettere un difensore, spostando De Rossi a centrocampo. C'è poi l'errore di valutazione - grave, ma che può capitare - da parte di Chiellini, che ha mancato il pallone e ha permesso a Mandzukic di pareggiare.
Dopo l'1-1 l'Italia non ha più avuto la forza di reagire e provare a rendersi pericolosa per andare ancora in gol, ma bisogna riconoscere che in questo genere di partite è difficile riuscire a segnare ancora con soli 10 minuti a disposizione, dopo aver subito la rete del pari. Ora si complica tutto. Il risultato è deludente, non così la prestazione, che nel primo tempo è stata brillante. Ma nel complesso la partita degli azzurri è da criticare: con la Croazia, nella fase finale degli Europei, non si può pareggiare.
Si ritorna al tormentone: l'Italia è una squadra che 'purtroppo' è dipendente da Pirlo, vale nel bene e anche nel male. Nel primo tempo il giocatore juventino è stato determinante, con i suoi lanci giusti, nel dettare i tempi del gioco, con il suo bellissimo gol su punizione. Nella ripresa invece è calato anche lui, mostrando come tutti una condizione atletica non perfetta. E allora, anche nella prossima sfida contro l'Irlanda del Trap, non resta che affidarsi a San Pirlo.
P.S. Se Thiago Silva non sarà ceduto al Paris Saint-Germain sarà tutto merito di Berlusconi, ma le elezioni sono ancora lontane. La trattativa è una sceneggiata incredibile, vediamo se sarà confermata. Io credo che il brasiliano debba essere ceduto: rinunciare a un'offerta del genere è uno schiaffo alla 'miseria del calcio'. Né il Milan né il giocatore credo che possano rifiutarla. Se Berlusconi non firma il passaggio di Thiago Silva al Psg, be' allora 'santo subito'. E così rivincerà le elezioni.
Non si riesce a capire allora cosa è successo dopo l'intervallo. Nel secondo tempo in campo c'era una squadra impaurita, poco reattiva anche senza palla, che è calata di intensità. E possiamo anche discutere delle scelte di Prandelli. La sostituzione di Thiago Motta ci può stare, quella di Balotelli è sbagliata: sarebbe stato meglio mettere un difensore, spostando De Rossi a centrocampo. C'è poi l'errore di valutazione - grave, ma che può capitare - da parte di Chiellini, che ha mancato il pallone e ha permesso a Mandzukic di pareggiare.
Dopo l'1-1 l'Italia non ha più avuto la forza di reagire e provare a rendersi pericolosa per andare ancora in gol, ma bisogna riconoscere che in questo genere di partite è difficile riuscire a segnare ancora con soli 10 minuti a disposizione, dopo aver subito la rete del pari. Ora si complica tutto. Il risultato è deludente, non così la prestazione, che nel primo tempo è stata brillante. Ma nel complesso la partita degli azzurri è da criticare: con la Croazia, nella fase finale degli Europei, non si può pareggiare.
Si ritorna al tormentone: l'Italia è una squadra che 'purtroppo' è dipendente da Pirlo, vale nel bene e anche nel male. Nel primo tempo il giocatore juventino è stato determinante, con i suoi lanci giusti, nel dettare i tempi del gioco, con il suo bellissimo gol su punizione. Nella ripresa invece è calato anche lui, mostrando come tutti una condizione atletica non perfetta. E allora, anche nella prossima sfida contro l'Irlanda del Trap, non resta che affidarsi a San Pirlo.
P.S. Se Thiago Silva non sarà ceduto al Paris Saint-Germain sarà tutto merito di Berlusconi, ma le elezioni sono ancora lontane. La trattativa è una sceneggiata incredibile, vediamo se sarà confermata. Io credo che il brasiliano debba essere ceduto: rinunciare a un'offerta del genere è uno schiaffo alla 'miseria del calcio'. Né il Milan né il giocatore credo che possano rifiutarla. Se Berlusconi non firma il passaggio di Thiago Silva al Psg, be' allora 'santo subito'. E così rivincerà le elezioni.