Visti dall'ala

Milan, che brutta giornata
squadra a rapporto dai tifosi

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Brutta e triste giornata ieri per il Milan. E per me non è stata la lite Allegri-Inzaghi il momento più nero. Un cattivo esempio per quei giovani che hanno assistito alla scena, un danno all'immagine della società, perchè due tecnici e due personaggi così importanti che arrivano quasi alle mani non è un momento edificante. In questo strano pomeriggio rossonero i minuti più brutti sono stati, però, quelli che hanno visto allenatore e una delegazione della squadra a rapporto da otto ultrà dentro le mura di Milanello di solito inaccessibili a tutti. Ambrosini e Allegri hanno dovuto spiegare a un gruppetto di tifosi perchè la squadra non vince e promettere chissà che cosa. Meno male che alla fine dell'inconto il capo tifoso si è detto soddisfatto dell'incontro....

Ho vissuto un  momento simile a Napoli quando giocavo, ma quella volta un gruppo di teppisti era entrato in campo con spranghe e sassi: un' umiliazione che ancora ricordo. Con i miei compagni fummo costretti a giustificarci dell'ultima sconfitta e promettere di dare sempre l'anima in campo. Eravamo imbarazzati, non sapevamo bene cosa dire e poi di cosa giustificarci. Ma dentro di noi non accetavamo di doverci confrontare con un gruppo di esagitati. Io capisco la contestazione, quando è civile, allo stadio: è un diritto del pubblico. Ma li deve finire. E' inaccetabile che una grande società come il Milan permetta che la squadra debba giustificarsi e dare spiegazioni a otto ultrà. Per un giocatore, vi assicuro, sono episodi devastanti. Posso solo immaginare l'imbarazzo di Allegri e capisco come dopo sia stato nervoso con Inzaghi...

Mi soprende però l'attegiamento di Adriano Galliani: vuole posizionare il suo Milan nei top club del mondo e poi si comporta come un presidente di squadretta da provincia, ostaggio dei tifosi. Posso garantire che al Real Madrid, al Barcellona, a Manchester queste cose non sarebbero mai successe. Pensate se Mourinho e Cristiano Rinaldo sarebbero mai stati disponibili a spiegare agli ultrà perchè la squadra ha perso a Siviglia. E Fiorentino Perez non glielo chiederà mai. Forse anche per episodi come questi che il nostro calcio sta, giorno dopo giorno, precipitando.