Visti dall'ala

Troppi errori arbitrali
pagano sempre le piccole

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La Juve ha vinto ancora, ma prima della partita vengono i due errori gravissimi del guardalinee, che hanno condizionato la partita di Catania. C'è troppa troppa superficialità nel giudicare gli episodi che coinvolgono le piccole squadre quando affrontano le grandi: sta diventando sgradevole, al Catania era già accaduto a Milano con il rigore non dato contro l'Inter. Sono errori incredibili che non hanno alcuna spiegazione, non si tratta di disattenzioni dovute alla  posizione sbagliata. Io cerco sempre di concedere giustificazioni, ma stavolta è veramente difficile: il sig. Maggiani dovrebbe smettere di fare il guardalinee. O ricominciare soltanto dopo aver passato quattro mesi a vedere partite e altri quattro a riprendere confidenza con il campo, partendo dalla Lega Pro.

La partita così passa in secondo piano: la Juve l'ha condotta bene, l'ha gestita meglio, ma non ha brillato. Anzi, per l'incapacità dei bianconeri di chiuderla, il Catania avrebbe anche meritato il pareggio. Questa Juve deve darsi una regolata se vuole essere più credibile: ha troppe difficoltà nella gestione delle partite, passa in vantaggio ma non riesce a fare il 2-0 della sicurezza, pareggia in Danimarca. Sono ormai diverse partite che la squadra di Conte se la cava con esperienza e fortuna, ma quando si troverà di fronte squadre di maggiore spessore - a partire da sabato con l'Inter - dovrà tirare fuori non solo l'orgoglio, che da solo non può bastare, ma anche il gioco. Servirà il mix dell'anno scorso, voglia di vincere e bel gioco: la Juve degli ultimi tre incontri da questo punto di vista lascia un po' a desiderare.

Anche a San Siro c'è stato un errore del guardalinee, ma il Milan ha fatto una discreta partita e ha meritato la vittoria: non ha risolto tutti i suoi problemi e non si può dire che sia uscito dalla crisi, ma ha giocato abbastanza bene e ha avuto molte occasioni. Era però veramente difficile riuscire a fare peggio di quanto avevamo visto finora. Ritrovando Pato, con altri giocatori come Yepes e Abate che stanno entrando in forma, con un buon Montolivo, è un Milan che potrà rientrare nei primi cinque-sei posti: deve però avere continuità per poter recuperare.