Peccato, Inter-Cagliari è stata una bellissima partita, ricca di gol e di emozioni: i nerazzurri hanno sprecato tante occasioni, i rossoblù hanno giocato benissimo e meritato il pareggio. Poi quel finale polemico con Stramaccioni espulso e Moratti col solito ritornello contro gli arbitri. Il presidente dell'Inter è arrabbiato con me perché ho detto, durante il dopopartita Sky, che il rigore non c'era? Non importa. Io non voglio fare polemiche con nessuno: il presidente nerazzurro ha il diritto di dire quello che vuole e quello che pensa, ma l'ho già detto e lo ripeto: credo che le sue frasi facciano male al calcio e siano controproducenti per l'industria del pallone. La credibilità del calcio è messa seriamente in discussione dalle dichiarazioni di discredito nei confronti degli arbitri e dei loro collaboratori.
Il resto della domenica ha offerto lo spettacolo di una grandissima Fiorentina. Con un sistema di gioco che si può paragonare a quello del Barcellona (difessa altissima e pressing nella metà campo avversaria), la squadra viola è la vera novità di questo campionato. Montella ha raggiunto il terzo posto: speriamo che abbia la forza di continuare e di inserirsi nella lotta per lo scudetto.
Come si può criticare la Juventus per non aver vinto contro la Lazio? No, non si può. Un assedio di novanta minuti, una partita dominata, miracoli di Marchetti, palloni che hanno sfiorato e colpito pali e traverse. E anche bel gioco, determinazione, un pressing continuo in ogni parte del campo. Insomma una bella partita. Ma è mancato il gol e questo è un problema che la Juventus di quest'anno ha spesso. Se dal punto di vista tecnico-tattico la sfida con la Lazio ha fornito indicazioni tutte positive, non si può trascuare l'aspetto fondamentale del calcio: se non si segna non si vince. E se non si fa gol in partite come quella con la Lazio, dominata per novanta minuti, contro una squadra che non è mai uscita dal suo centrocampo e non si è mai affaccaita dalle parti di Buffon, forse tecnici e dirigenti bianconeri dovrebbero riflettare sul problema. Certo non troveranno sempre un Marchetti in vena di miracoli ma è anche vero che in attacco alla Juventus non tutto funziona benissimo.
Onore a Petkvoic che alla fine della partita ha ammesso di aver gradito solo il punto e di voler buttare tutto il resto. Non ha cercato alibi, ha concesso merito all'avversario, ma ha anche capito che con la Lazio vista a Torino è difficile poter sognare traguardi ambiziosi.
Napoli e MIlan sono due squadre piene di problemi. Il Milan ha grandi difficoltà in difesa e nella costruzione del gioco: in queste due fasi è una squadra veramente modesta. Davanti invece con El Shaarawy, Bojan e anche Boateng e Montolivo dimostra di avere ancora qualità da grandi squadra. Ma non basta per tornare ai livelli che questa squadra ha espresso nell' ultimo decennio. Poi guardi la panchina e ti accorgi che ci sono anche Pato, Pazzini e Robinho e allora allenatore e dirigenti devono capire cosa c'è stato di sbagliato nella costruzione e nella gestione della squadra. Ora c'è la Champions e la partita determinante con l'Anderlecht: il pareggio con il Napoli è stato sofferto e non ha cancellato tutte le perplessità sulla squadra, ma ha dato un pò di fiducia. Vincere in Belgio potrebbe essere la spinta per ripartire.
Male anche il Napoli, una vera delusione. Gioca bene a sprazzi ha grandi campioni, sembra dominare la partita ma poi si perde e dimostra di non avere la capacità di amministrare e gestire una partita che sembrava vinta. E un Napoli che ha problemi e che mi ha deluso perchè penso che abbia le stesse potenzialità di Juventus e Inter per lottare per il titolo e invece stenta. Lo scorso anno ha avuto l'alibi della Champions, quest'anno Mazzarri non ha scuse e se non dovesse centrare obiettivi importanti sarebbe senza dubbio un fallimento.
Il resto della domenica ha offerto lo spettacolo di una grandissima Fiorentina. Con un sistema di gioco che si può paragonare a quello del Barcellona (difessa altissima e pressing nella metà campo avversaria), la squadra viola è la vera novità di questo campionato. Montella ha raggiunto il terzo posto: speriamo che abbia la forza di continuare e di inserirsi nella lotta per lo scudetto.
Come si può criticare la Juventus per non aver vinto contro la Lazio? No, non si può. Un assedio di novanta minuti, una partita dominata, miracoli di Marchetti, palloni che hanno sfiorato e colpito pali e traverse. E anche bel gioco, determinazione, un pressing continuo in ogni parte del campo. Insomma una bella partita. Ma è mancato il gol e questo è un problema che la Juventus di quest'anno ha spesso. Se dal punto di vista tecnico-tattico la sfida con la Lazio ha fornito indicazioni tutte positive, non si può trascuare l'aspetto fondamentale del calcio: se non si segna non si vince. E se non si fa gol in partite come quella con la Lazio, dominata per novanta minuti, contro una squadra che non è mai uscita dal suo centrocampo e non si è mai affaccaita dalle parti di Buffon, forse tecnici e dirigenti bianconeri dovrebbero riflettare sul problema. Certo non troveranno sempre un Marchetti in vena di miracoli ma è anche vero che in attacco alla Juventus non tutto funziona benissimo.
Onore a Petkvoic che alla fine della partita ha ammesso di aver gradito solo il punto e di voler buttare tutto il resto. Non ha cercato alibi, ha concesso merito all'avversario, ma ha anche capito che con la Lazio vista a Torino è difficile poter sognare traguardi ambiziosi.
Napoli e MIlan sono due squadre piene di problemi. Il Milan ha grandi difficoltà in difesa e nella costruzione del gioco: in queste due fasi è una squadra veramente modesta. Davanti invece con El Shaarawy, Bojan e anche Boateng e Montolivo dimostra di avere ancora qualità da grandi squadra. Ma non basta per tornare ai livelli che questa squadra ha espresso nell' ultimo decennio. Poi guardi la panchina e ti accorgi che ci sono anche Pato, Pazzini e Robinho e allora allenatore e dirigenti devono capire cosa c'è stato di sbagliato nella costruzione e nella gestione della squadra. Ora c'è la Champions e la partita determinante con l'Anderlecht: il pareggio con il Napoli è stato sofferto e non ha cancellato tutte le perplessità sulla squadra, ma ha dato un pò di fiducia. Vincere in Belgio potrebbe essere la spinta per ripartire.
Male anche il Napoli, una vera delusione. Gioca bene a sprazzi ha grandi campioni, sembra dominare la partita ma poi si perde e dimostra di non avere la capacità di amministrare e gestire una partita che sembrava vinta. E un Napoli che ha problemi e che mi ha deluso perchè penso che abbia le stesse potenzialità di Juventus e Inter per lottare per il titolo e invece stenta. Lo scorso anno ha avuto l'alibi della Champions, quest'anno Mazzarri non ha scuse e se non dovesse centrare obiettivi importanti sarebbe senza dubbio un fallimento.