Visti dall'ala

Napoli, gol e tanto entusiasmo
L'Inter diventa provinciale

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Gol, spettacolo e tanto entusiasmo. Volevamo una squadra che potesse provare a contrastare la Juventus? Eccola, è il Napoli di Benitez. Contro il Bologna ha fatto vedere tutta la sua forza, la voglia di dimostrare di essere una grande squadra. E si vede anche il lavoro di Benitez che ha fatto tanto e bene in pochi mesi. E' un Napoli che vuole arrivare al successo con il gioco: palla sempre per terra e grande movimento di tutta la squadra. Non ha segnato Higuain, il più atteso, ma non è servito se non a dimostrare che questo napoli ha molte, tante, varianti in attacco. Ha vinto senza soffrire con Insigne e Cannavaro in panchina, dimostrando di avere anche la possibilità di fare cambi di qualità. Eppoi l'entusiasmo: traspare in campo, si sente in tribuna: è evidente come il Napoli e Napoli credano ad una stagione da grande impresa.

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Un'altra grande che diventa provinciale. Mazzari è stato sincero e per questo apprezzabile. "Dovevamo pensare prima a non prenderle e poi a segnare. I ragazzi hanno fatto bene". Ma che impressione vedere l'Inter a San Siro giocare con una punta e tanti centrocampisti e difensori. Ma l'Inter in questo momento è questa: un cantiere ancora aperto ma soprattutto giocatori da media classifica. Mazzarri lo sa e cerca di adattarsi al meglio.

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Il Milan deve cominciare a preoccuparsi non tanto per la prima sconfitta in campionato nell'esordio di Verona, ma per la formazione mandata in campo. Saranno decenni che la squadra rossonera ci aveva abituato ad avere in organico giocatori di grande classe e grande temperamento: da Maldini a Gattuso, passando per Gullit, Ibra e Pirlo. Ricordiamo panchine con Boban, Donadoni, Evani, Galli. A Verona leggevi la formazione e ti chiedevi: Ma chi è il leader in questa squadra? Chi dà personalità al gruppo e al gioco? Balotelli è bravo, ma tutti ne conosciamo i limiti. Il resto è piatta normalità. A centrocampo spiccava Nocerino ed è tutto dire. Leggiamo che il gran colpo che dovrebbe risolvere tutti i problemi di Allegri è Honda e questo dà la misura di come ormai il Milan abbia abdicato al ruolo di grande squadra. Il giapponese è un giocatore normale che non ha certo tasso tecnico e personalità per dare una svolta alla squadra rossonera. Gli assento di Verona, Boateng e De Jong non cambiamo certo il volto della squadra rossonera. Sconsolante per il calcio italiano perchè i rossoneri, specie nell'era Berlusconi, hanno sempre avuto l'orgoglio di poter competere con tutte le squadre più forti d'Europa, se non per tecnica almeno per carattere, e ora possono perdere anche con l'ultima in classifica perchè non hanno nè tecnica, nè carattere. E mercoledì nei preliminari di Champions League attenti al Psv, perchè il Milan di Verona è veramente poca cosa.

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Esordio ben differerente invece per la Juventus. Il segnale che ha mandato da Genova è stato chiaro e ha spazzato via il ritornello dell'estate: Conte e i suoi giocatori hanno ancora tanta fame di vittorie e non si sono seduti. I dubbi su Tevez cancellati dalle prime due partite ufficiali: l'argentino gioca, non fa capricci e segna. Sembra già inquadrato perfettamente nello stile juve e la sua presenza ha fatto bene anche a Vucinic. E poi Conte ha capito che un altro top player ce l'aveva già in casa ed è Pogba. Ventanni e sembra un veterano del centrocampo, con tanta grinta e cattiveria accompagnate da una classe sopraffina. Se quindi qualcuno nel nostro campionato si illudeva di dover competere con una Juventus sbiadita o distratta dalla Champion, ha già avuto le prime due risposte convincenti con Lazio e Samp: Conte non molla nulla e la sua impronta si vede bene in una squadra che sembra non abbia vinto nulla negli ultimi anni per la determinazione mostrata.

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Prima giornata di campionato e il razzismo con tutti i suoi derivati è già protagonista. Dico brava alla Figc per la squalifica alla curva della Lazio: certi messaggi è meglio mandarli subito, far capire che quest'anno ci sarà tolleranza zero verso certe manifestazioni dei tifosi (tifosi?). Al sindaco Tosi invece vorrei dire che prima di occuparsi di Balotelli e del razzismo delle curve, farebbe bene a guardare in casa sua, dal collega di partito e vice presidente del Senato, Calderoli e tutti quelli che hanno avuto espressioni "simpatiche" nei confronti del ministro Kyenge. Caro sindaco, perchè non comincia da li ad affrontare il problema razzismo?