E' l'anno della Roma. Il Napoli sullo 0-0 ha avuto due occasioni clamorose con Pandev e Insigne, non le ha sfruttate e i giallorossi l'hanno punito, grazie alla qualità eccezionale dei suoi giocatori. De Rossi da una parte ha salvato il gol, dall'altra Pjanic ha battuto una punizione perfetta e il risultato è venuto da sé. Sul piano del gioco il Napoli non ha demeritato, ma conta di più essere concreti, qualità che è mancata gli uomini di Benitez, nel corso dei 90' anche un po' disattenti in fase difensiva. Il Napoli lotterà sicuramente per vincere lo scudetto ma ancora non è una grande squadra. Senza alcuni titolari, è andato spesso in difficoltà, con Cannavaro che, giocando poco, ha dimostrato di non essere molto sicuro.
La Roma si conferma ancora la squadra irresistibile che stiamo ammirando dall'inizio del campionato: anche in una partita così importante ha fatto solo due errori. Ed è chiaro che quando si sta così bene vengono fuori le qualità dei giocatori: anche senza Totti e Gervinho, usciti prima del tempo, tutti, da De Rossi a Pjanic, da Maicon a Borriello, hanno raggiunto un livello di autostima incredibile: danno sempre il 110%.
E allora tutti dietro a questa Roma, che a questo punto diventa a pieno titolo la pretendente n.1 per lo scudetto. La Juventus è in corsa, ma ormai anche la squadra giallorossa ha un organico di tutto rispetto: la dimostrazione è che se esce Gervinho entra un giocatore del calibro di Ljajic. Restano da verificare le conseguenze di questi infortuni: la Roma potrà risentirne e soffrire ma ha una rosa in grado di sopperire.
E' una squadra che mostra una grande capacità di soffrire: sa fare la provinciale, ma anche imporre la propria personalità. Le parole di Garcia sono state di grande rispetto per tutti, giocatori, società, avversari: la sua parola d'ordine è stata sin dall'inizio "umiltà". Il tecnico francese è arrivato e ha messo a posto in così poco tempo tutto quello di sbagliato che avevano combinato Luis Enrique e Zeman in due anni.
La Roma si conferma ancora la squadra irresistibile che stiamo ammirando dall'inizio del campionato: anche in una partita così importante ha fatto solo due errori. Ed è chiaro che quando si sta così bene vengono fuori le qualità dei giocatori: anche senza Totti e Gervinho, usciti prima del tempo, tutti, da De Rossi a Pjanic, da Maicon a Borriello, hanno raggiunto un livello di autostima incredibile: danno sempre il 110%.
E allora tutti dietro a questa Roma, che a questo punto diventa a pieno titolo la pretendente n.1 per lo scudetto. La Juventus è in corsa, ma ormai anche la squadra giallorossa ha un organico di tutto rispetto: la dimostrazione è che se esce Gervinho entra un giocatore del calibro di Ljajic. Restano da verificare le conseguenze di questi infortuni: la Roma potrà risentirne e soffrire ma ha una rosa in grado di sopperire.
E' una squadra che mostra una grande capacità di soffrire: sa fare la provinciale, ma anche imporre la propria personalità. Le parole di Garcia sono state di grande rispetto per tutti, giocatori, società, avversari: la sua parola d'ordine è stata sin dall'inizio "umiltà". Il tecnico francese è arrivato e ha messo a posto in così poco tempo tutto quello di sbagliato che avevano combinato Luis Enrique e Zeman in due anni.