Il carattere e la determinazione hanno permesso alla Juventus di ottenere un successo tutto sommato meritato contro un'Udinese tostissima. La squadra di Guidolin, ben messa in campo e molto organizzata, non ha rinunciato a giocare e ha trovato di fronte un grande Buffon. La Juve, però, ci ha provato fino in fondo e non ha mai smesso di credere nella vittoria, arrivata grazie ad una scaltra deviazione di Llorente. La sfida dello Juventus Stadium ha ribadito che nel campionato italiano non esistono partite dall'esito scontato e l'importanza delle geometrie di Pirlo, costretto ad abbandonare il campo per problemi fisici nel corso del primo tempo. In gare bloccate come come quella contro l'Udinese la capacità di Pirlo di trovare passaggi vincenti e di smarcare i compagni è un'arma in più fondamentale per Conte.
Il Milan è tornato al successo con una buona prestazione. Di fronte aveva un Catania in difficoltà, ma i rossoneri hanno dimostrato evidenti miglioramenti anche in fase difensiva. Bonera, con la sua semplicità, ha dato al reparto arretrato l'equilibrio che troppo spesso era mancato nel corso di questa stagione. Montolivo ha garantito qualità alla manovra a centrocampo e Kakà sta tornando quello dei tempi migliori. La strada è ancora lunga, ma il Milan ha dimostrato che con un po' più di raziocinio e di organizzazione può riprendere il suo cammino e risalire in classifica.
Brutti passi falsi, invece, per Roma e Inter. I giallorossi hanno le qualità tecniche per battere qualsiasi avversario, ma la squadra di Garcia forse sta soffrendo a livello psicologico la situazione che la vede costretta a vincere sempre per tenere il passo della Juventus. L'assenza di Totti pesa ed è un dato di fatto che senza il suo capitano la Roma sia meno prolifica in zona gol: i numeri parlano chiaro. Proprio per questo non credo che Garcia si possa permettere di rinunciare dal primo minuto a Ljajic: il serbo è abilissimo nel saltare l'uomo e riesce spesso a creare superiorità numerica.
L'Inter è stata redarguita pesantemente dal proprio allenatore. Mazzarri sa perfettamente che senza la giusta intensità i nerazzurri rischiano di diventare una squadra che può fare fatica contro qualsiasi avversario. Il clamore che si è creato attorno all'arrivo di Thohir potrebbe non aver giovato all'ambiente e l'Inter dovrà ritrovare presto l'aggressività e la fame che ha contraddistinto le prime uscite di questa stagione, se non vuole correre il rischio di sminuire e di vanificare l'ottimo lavoro svolto da Mazzarri.
Meritano i complimenti Corini e Mihajlovic che, arrivati rispettivamente sulle panchine di Chievo e Sampdoria, hanno subito centrato risultati importanti e dato quella scossa che si chiede ad un nuovo allenatore. Il Chievo ha ottenuto il secondo successo in altrettante partite, mentre Mihajlovic ha restituito alla Samp il carattere e la personalità che erano mancati nell'ultimo periodo.
Il Milan è tornato al successo con una buona prestazione. Di fronte aveva un Catania in difficoltà, ma i rossoneri hanno dimostrato evidenti miglioramenti anche in fase difensiva. Bonera, con la sua semplicità, ha dato al reparto arretrato l'equilibrio che troppo spesso era mancato nel corso di questa stagione. Montolivo ha garantito qualità alla manovra a centrocampo e Kakà sta tornando quello dei tempi migliori. La strada è ancora lunga, ma il Milan ha dimostrato che con un po' più di raziocinio e di organizzazione può riprendere il suo cammino e risalire in classifica.
Brutti passi falsi, invece, per Roma e Inter. I giallorossi hanno le qualità tecniche per battere qualsiasi avversario, ma la squadra di Garcia forse sta soffrendo a livello psicologico la situazione che la vede costretta a vincere sempre per tenere il passo della Juventus. L'assenza di Totti pesa ed è un dato di fatto che senza il suo capitano la Roma sia meno prolifica in zona gol: i numeri parlano chiaro. Proprio per questo non credo che Garcia si possa permettere di rinunciare dal primo minuto a Ljajic: il serbo è abilissimo nel saltare l'uomo e riesce spesso a creare superiorità numerica.
L'Inter è stata redarguita pesantemente dal proprio allenatore. Mazzarri sa perfettamente che senza la giusta intensità i nerazzurri rischiano di diventare una squadra che può fare fatica contro qualsiasi avversario. Il clamore che si è creato attorno all'arrivo di Thohir potrebbe non aver giovato all'ambiente e l'Inter dovrà ritrovare presto l'aggressività e la fame che ha contraddistinto le prime uscite di questa stagione, se non vuole correre il rischio di sminuire e di vanificare l'ottimo lavoro svolto da Mazzarri.
Meritano i complimenti Corini e Mihajlovic che, arrivati rispettivamente sulle panchine di Chievo e Sampdoria, hanno subito centrato risultati importanti e dato quella scossa che si chiede ad un nuovo allenatore. Il Chievo ha ottenuto il secondo successo in altrettante partite, mentre Mihajlovic ha restituito alla Samp il carattere e la personalità che erano mancati nell'ultimo periodo.