Visti dall'ala

Juve, amnesie fatali
Lotito, complimenti per l'esonero

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L'unico difetto della Juve di quest'anno è che ogni tanto si distrae e non riesce a gestire il risultato: i cali di tensione si confermano pericolosi. Era accaduto a Firenze, con il terribile finale in cui aveva subito quattro reti, è successo di nuovo a Verona: dopo un primo tempo praticamente perfetto e la doppietta di Tevez la partita con l'Hellas sembrava chiusa. Invece nella ripresa la squadra di Conte ha sofferto troppo, molto più del lecito, ha praticamente regalato il primo gol ed è stata punita nel recupero da una formazione gialloblù che nonostante la partenza shock non ha mai mollato, ci ha creduto fino in fondo e ha rimontato con merito. Troppe le amnesie difensive dei bianconeri.

Il campionato poteva essere praticamente chiuso, invece la Roma conserva ancora una speranza (deve anche recuperare la partita con il Parma). Nonostante sia stata fermata dalla Lazio. E' la prima volta che mi trovo a dover fare i complimenti a un presidente per avere esonerato l'allenatore: la Lazio, con Reja, è completamente un'altra squadra cosa. Ha sofferto, ha lottato su ogni pallone, e ha conquistato un punto con il cuore. Nel primo tempo ha giocato con grande dignità, poi si è chiusa e la Roma ha avuto più chance di segnare e forse ai punti avrebbe meritato di più. Ma quella biancoceleste è tutta un'altra squadra rispetto a quella di Petkovic.

Il Napoli merita grandi complimenti: se ha fatto tre gol e non sette-otto è stato solo per gli errori sotto porta e per la bravura di Abbiati. Ma il Milan è veramente impresentabile: vedere una grandissima squadra come quella rossonera ridotta in questo stato fa male non solo ai tifosi milanisti ma a tutto il calcio italiano. Ci sono quattro-cinque giocatori che non riescono a dare più quanto in passato. E l'arrivo di Seedorf, del resto, non poteva migliorare né la prestazione atletica né produrre un improvviso miglioramento della qualità tecnica.