La Roma fa il suo dovere tentando di tenere aperto il campionato: ora quindi il pallino è nelle mani della Juve. Tutto dipende dai bianconeri, a partire dalla partita con il Livorno, passando per il ritorno dei quarti di Europa League per arrivare alla trasferta di Udinese. Per la squadra di Conte saranno sette giorni decisivi. E' indubbio che la vittoria della Roma a Cagliari metta un po' di pressione alla Juventus, che sicuramente affronterà il Livorno con un po' di preoccupazione: i giocatori sanno di avere alle spalle una squadra che non ha alcuna intenzione di mollare. Ma ai bianconeri non manca di certo l'ottimismo: senza sottovalutare l'avversario, devono giocare con intelligenza, cercare di imporre il loro gioco e soprattutto dosare energie e forze. Anche in vista del ritorno di Europa League giovedì con il Lione, che il gruppo Conte può affrontare con serenità dopo l'1-0 ottenuto in Francia.
Ecco, questo deve fare la Juventus in questo momento decisivo della stagione: giocare con intelligenza. La squadra di Conte, soprattutto in partite come quelle con Livorno e Lione, deve riuscire a segnare subito per chiudere le partite e poter pensare al successivo impegno senza sprecare energie fisiche e mentali. Lo straordinario campionato della Roma merita e non poteva che avere un grande avversario e mai come quest'anno le prime due classe sono state eccezionali, tanto da dovere arrivare al record di punti per primeggiare. Del resto non solo Conte o i giocatori bianconeri, nessuno poteva aspettarsi una simile stagione da parte della Roma, dopo i disastri delle gestioni Luis Enrique e Zeman: De Rossi è l'esempio principe di questa straordinaria trasformazione: solo la grandezza del campionato della Juve ha relegato questa Roma al secondo posto.
Per come la Juve ha giocato e vinto in questi tre anni merita un grande applauso, sia sul piano del gioco sia su quello dei risultati è stata straordinaria. Le è mancato soltanto quello scatto che avrebbe potuto consentirle di giocarsela alla pari con le grandi d'Europa, dal Barcellona al Real Madrid, dal Bayern alle due di Manchester o al Chelsea. Conte può provarci con il gioco, e sicuramente il tecnico bianconero alzerà ancora il livello delle prestazioni dei suoi uomini, ma per colmare il gap con le big europee è necessario l'innesto di un grandissimo giocatore: e questo probabilmente non sarà ancora possibile.
Ecco, questo deve fare la Juventus in questo momento decisivo della stagione: giocare con intelligenza. La squadra di Conte, soprattutto in partite come quelle con Livorno e Lione, deve riuscire a segnare subito per chiudere le partite e poter pensare al successivo impegno senza sprecare energie fisiche e mentali. Lo straordinario campionato della Roma merita e non poteva che avere un grande avversario e mai come quest'anno le prime due classe sono state eccezionali, tanto da dovere arrivare al record di punti per primeggiare. Del resto non solo Conte o i giocatori bianconeri, nessuno poteva aspettarsi una simile stagione da parte della Roma, dopo i disastri delle gestioni Luis Enrique e Zeman: De Rossi è l'esempio principe di questa straordinaria trasformazione: solo la grandezza del campionato della Juve ha relegato questa Roma al secondo posto.
Per come la Juve ha giocato e vinto in questi tre anni merita un grande applauso, sia sul piano del gioco sia su quello dei risultati è stata straordinaria. Le è mancato soltanto quello scatto che avrebbe potuto consentirle di giocarsela alla pari con le grandi d'Europa, dal Barcellona al Real Madrid, dal Bayern alle due di Manchester o al Chelsea. Conte può provarci con il gioco, e sicuramente il tecnico bianconero alzerà ancora il livello delle prestazioni dei suoi uomini, ma per colmare il gap con le big europee è necessario l'innesto di un grandissimo giocatore: e questo probabilmente non sarà ancora possibile.