0 Juventus
Quello dei bianconeri è stato il campionato perfetto. Hanno macinato record su record, con una squadra che sin dall'inizio si è sempre mostrata desiderosa di vincere. Il grande merito di Conte è stato quello di aver motivato al massimo i suoi giocatori, di non averli mai fatti sentire appagati e di avergli inculcato la mentalità vincente: gli ha fatto capire che i due scudetti già vinti non contavano niente. Resta solo il (doppio) rimpianto europeo, ma in Italia la Juventus non ha avuto avversari.
9 Roma
Un campionato eccezionale, soprattutto per la squadra allo sbando che Garcia aveva ereditato, con un ambiente disilluso e pronto a contestare società e giocatori. Invece il tecnico francese ha costruito un gruppo fortissimo di grande qualità, che solo per aver fallito tre partite in casa non è riuscito a rimanere attaccato alla Juve fino alla fine. Ma i giallorossi sono stati in grado di reggere quasi alla pari la competizione e potranno lottare per vincere lo scudetto.
8 Napoli
Benitez ha condotto gli azzurri al terzo posto, alla fine di una stagione che potrà essere utile per l'anno prossimo. Sprazzi di gran gioco, una Champions bellissima e molto, molto sfortunata: se lo spagnolo saprà trovare l'equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva il Napoli non avrà più alibi e sarà 'costretto' a lottare per lo scudetto: gli azzurri non potranno più nascondersi e partiranno alla pari con Juve e Roma.
7
E' il voto che merita un gruppo di squadre: Fiorentina e Parma sono quelle che insieme a Verona e Torino hanno mostrato le cose migliori e il gioco più brillante. Il Parma arriva addirittura in Europa League è un grande risultato, frutto della serietà e della competenza del suo allenatore, Donadoni, e della capacità di gestione del ds Leonardi e del presidente Ghirardi. Verona e Torino sono state le grandi sorprese in positivo di questa stagione. Ma è positiva anche il campionato dell'Inter: i nerazzurri possono fare tesoro dell'esperienza di quest'anno, speriamo che la necessaria ricostruzione non duri troppo a lungo.
Non si può dare un voto al Milan, che è la vera, grande delusione, più di Lazio e Udinese. I rossoneri chiudono al settimo posto e sono fuori dall'Europa dopo 15 anni, costretti anche a cambiare l'allenatore: ma era troppo tardi perché si potesse raddrizzare una stagione partita male e compromessa dopo poche giornate. I problemi del Milan sono ovunque: dalla società, che sta vivendo una confusione imbarazzante per un club di questo livello, alla squadra, formata da un gruppo di giocatori da cambiare quasi completamente. Non sarà facile riuscire a ripartire in un anno solo per una società abituata a ben altri palcoscenici.
Quello dei bianconeri è stato il campionato perfetto. Hanno macinato record su record, con una squadra che sin dall'inizio si è sempre mostrata desiderosa di vincere. Il grande merito di Conte è stato quello di aver motivato al massimo i suoi giocatori, di non averli mai fatti sentire appagati e di avergli inculcato la mentalità vincente: gli ha fatto capire che i due scudetti già vinti non contavano niente. Resta solo il (doppio) rimpianto europeo, ma in Italia la Juventus non ha avuto avversari.
9 Roma
Un campionato eccezionale, soprattutto per la squadra allo sbando che Garcia aveva ereditato, con un ambiente disilluso e pronto a contestare società e giocatori. Invece il tecnico francese ha costruito un gruppo fortissimo di grande qualità, che solo per aver fallito tre partite in casa non è riuscito a rimanere attaccato alla Juve fino alla fine. Ma i giallorossi sono stati in grado di reggere quasi alla pari la competizione e potranno lottare per vincere lo scudetto.
8 Napoli
Benitez ha condotto gli azzurri al terzo posto, alla fine di una stagione che potrà essere utile per l'anno prossimo. Sprazzi di gran gioco, una Champions bellissima e molto, molto sfortunata: se lo spagnolo saprà trovare l'equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva il Napoli non avrà più alibi e sarà 'costretto' a lottare per lo scudetto: gli azzurri non potranno più nascondersi e partiranno alla pari con Juve e Roma.
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E' il voto che merita un gruppo di squadre: Fiorentina e Parma sono quelle che insieme a Verona e Torino hanno mostrato le cose migliori e il gioco più brillante. Il Parma arriva addirittura in Europa League è un grande risultato, frutto della serietà e della competenza del suo allenatore, Donadoni, e della capacità di gestione del ds Leonardi e del presidente Ghirardi. Verona e Torino sono state le grandi sorprese in positivo di questa stagione. Ma è positiva anche il campionato dell'Inter: i nerazzurri possono fare tesoro dell'esperienza di quest'anno, speriamo che la necessaria ricostruzione non duri troppo a lungo.
Non si può dare un voto al Milan, che è la vera, grande delusione, più di Lazio e Udinese. I rossoneri chiudono al settimo posto e sono fuori dall'Europa dopo 15 anni, costretti anche a cambiare l'allenatore: ma era troppo tardi perché si potesse raddrizzare una stagione partita male e compromessa dopo poche giornate. I problemi del Milan sono ovunque: dalla società, che sta vivendo una confusione imbarazzante per un club di questo livello, alla squadra, formata da un gruppo di giocatori da cambiare quasi completamente. Non sarà facile riuscire a ripartire in un anno solo per una società abituata a ben altri palcoscenici.