Il pallone comincia a rotolare in Brasile ma non deve cancellare i problemi di quel Paese. Sognano con Neymar ma non dimenticano crisi e povertà: i 4 milioni che hanno un reddito inferiore ai 50 euro, i miliardi spesi per Mondiali e Olimpiadi trascurando favelas, trasporti sanità e scuola. Dobbiamo sperare che la ricerca di visibilità garantita da un evento universale come il mondiale di calcio non porti ad eccessi e violenza, ma non chiudiamo gli occhi.
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Si comincia a giocare e comincia la festa del calcio. Anzi la festa dei calciatori, dei campioni. Il palcoscenico più importante è tutto per loro. Se arriveranno le giocate di Messi e Neymar, i dribbling di Cristiano Ronaldo lo spettacolo è assicurato. Sono loro i fenomeni più attesi anche se in questa edizione Ibrahimovic a parte sono presenti i più bravi del mondo. Il Mondiale è la vera festa per un calciatore: è il momento più alto ed emozionante. Qui un gol o una giocata possono valere una carriera e non potrai mai essere considerato nell'elite del calcio se ad un mondiale non hai lasciato un' impronta. Ogni edizione ha il suo campione, il suo padrone. Pelè nel 1970, Rossi nel 1982, Maradona nel 1986, Zidane nel 1998, Ronaldo nel 2002, Cruyff, anche se non ha vinto, nel 1978. Speriamo che in Brasile le stelle sia tante sarebeb garanzia di grande spettacolo e il cxalcio ne ha bisogno.
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Chi vince? Facile, il pronostico è tutto per il Brasile. E' forte, ha una squadra organizzata e un Paese che la spinge. Difficile non indicarla come prima favorita. Ma io sogno che questo sia il Mondiale della grande sorpresa. Faccio tre nomi: Olanda, Belgio e Italia. Sì, Italia. Se Immobile fa il Paolo Rossi o lo Schillaci e se Buffon e Pirlo giocano come sanno, per quella Coppa ci siamo anche noi.
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Si comincia a giocare e comincia la festa del calcio. Anzi la festa dei calciatori, dei campioni. Il palcoscenico più importante è tutto per loro. Se arriveranno le giocate di Messi e Neymar, i dribbling di Cristiano Ronaldo lo spettacolo è assicurato. Sono loro i fenomeni più attesi anche se in questa edizione Ibrahimovic a parte sono presenti i più bravi del mondo. Il Mondiale è la vera festa per un calciatore: è il momento più alto ed emozionante. Qui un gol o una giocata possono valere una carriera e non potrai mai essere considerato nell'elite del calcio se ad un mondiale non hai lasciato un' impronta. Ogni edizione ha il suo campione, il suo padrone. Pelè nel 1970, Rossi nel 1982, Maradona nel 1986, Zidane nel 1998, Ronaldo nel 2002, Cruyff, anche se non ha vinto, nel 1978. Speriamo che in Brasile le stelle sia tante sarebeb garanzia di grande spettacolo e il cxalcio ne ha bisogno.
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Chi vince? Facile, il pronostico è tutto per il Brasile. E' forte, ha una squadra organizzata e un Paese che la spinge. Difficile non indicarla come prima favorita. Ma io sogno che questo sia il Mondiale della grande sorpresa. Faccio tre nomi: Olanda, Belgio e Italia. Sì, Italia. Se Immobile fa il Paolo Rossi o lo Schillaci e se Buffon e Pirlo giocano come sanno, per quella Coppa ci siamo anche noi.