Visti dall'ala

Inter specchio del calcio italiano

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Altri trenta stranieri sono entrati nel mercato di gennaio, dato che sottolineo per spiegare il momento dell'Inter. I nerazzurri perdono con il Sassuolo che schiera tutti italiani tranne Vrsaliko, mentre l'Inter ha solo Ranocchia. Viene da pensare. Podolski, Shaqiri sono scarti delle grandi squadre europee, mentre al Sassuolo giocano, e lo fanno benissimo, Zaza e Berardi, che sarebbe giusto fossero già in una grande. Può essere spiegata anche in questo la crisi del calcio italiano e delle grandi squadre, che appena mettono il naso fuori casa le prendono. In Italia si vede qualcosa di buono, e non sempre, quando giocano Juve, Roma e Napoli. Si vedono cose interessanti da Empoli, Palermo e Sassuolo: squadre organizzate, ma restiamo nel medio livello. E invece di puntare sui nostri giocatori per dare una svolta, andiamo a prendere altri trenta stranieri... E sembra che non freghi niente a nessuno. Federazione, Lega, presidenti: sono solo buoni a dire che c'è la crisi, ma intanto versano soldi che alimentano il mercato estero.
 
Ma Zaza farebbe peggio di Honda, Menez, Palacio, Icardi, Tevez, Llorente, Morata, Iturbe, Ljajic? Per me no. E allora se ragioniamo così, e torno sull'Inter, non basta Mancini, al quale però vorrei chiedere perché avalla questi acquisti. Se lo fa per tamponare l'emergenza è comprensibile, se è per fare da corollario a cinque campioni che arriveranno in estate anche. Caso contrario non serve a nulla.

Allargando il quadro, prosegue il momentaccio della Roma. Se quando Totti alza la testa non ha il passaggio immediato, la squadra non fa quello che l'ha fatta addirittura temere in Europa, almeno fino alla gara con il Bayern. A Garcia avevo detto che se fossi stato il presidente del Real l'avrei cercato, ora non lo farei più. Il francese sta gestendo male i momenti difficoltà. "Orgoglioso di essermi italianizzato" ha dichiarato la scorsa settimana, e lì sta il suo errore. E' diventato un vittimista all'italiana e queste cose si pagano. E' chiaro che la direzione arbitrale di Juve-Roma è stata discutibile, ma dirlo ancora un mese dopo per giustificare il distacco dalla vetta, fa male al campionato.

Ora la parte più interessante diventa la lotta per il secondo e terzo posto, visto la grande rimonta del Napoli che in questo momento sta meglio della Roma. Alzando il tiro mi sembra infatti difficile che la Juve possa perdere tre partite e dilapidare il vantaggio. Però la squadra di Allegri farà bene a non amministrare, nonostante i 7 punti di margine non sarebbe una strategia vincente. Buono il punto contro una Udinese che ha giocato una bella partita, ma meglio cercare di fare il massimo per vincere sempre. In chiusura un accenno alla Lazio, che a Cesena mi ha deluso. Perdere partite così ed in questo modo, fa capire che il lavoro di Pioli per fare diventare la squadra grande è più faticoso di quello che pensavo.