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Il Paese delle banane...

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La situazione del Parma sta assumendo contorni grotteschi. Andiamo ancora a vedere chi è Manenti? Ma non dobbiamo parlarne, di Manenti e dei suoi bonifici, semmai dovremmo analizzare il perché si permette a qualcuno di diventare il presidente di una squadra di calcio in quelle condizioni. Siamo un Paese delle banane, e questo senza offesa per i produttori di banane. Non si capisce niente: perché si presenti un tipo del genere, e perché tutti gli corrono dietro. Ma non è la Figc l'organo di controllo della regolarità dei campionati? Come mai è stato fatto iscrivere il Parma?

Intanto il campionato è falsato. La responsabilità è della federazione, gestire la politica sportiva in Italia porta a invalidare le prestazioni sportive di centinaia di giocatori e allenatori. Beretta - anche le Lega c'entra, ovviamente- non parla mai, Tavecchio parla ma spesso lo fa a sproposito: entrambi dovrebbero dirci qualcosa di ufficiale, virgola per virgola, dell'atto di vendita stipulato tra Ghirardi e Taci. Alla base di tutto c'è quello: come mai un atto di fronte a un notaio serio - si dice - poi non ha rispondenza sul campo, visto che Taci ha ceduto per un euro la società. In discussione ora c'è la lotta per la retrocessione, visto che il Parma deve giocare con parecchie squadre che lottano per salvarsi. I giocatori forse l'ultima gara seria l'hanno giocata a Roma, ma se continua così è difficile pretendere prestazioni di alto livello da loro.

A proposito di Roma, il dato che Totti, comunque un grande campione, continui a essere indispensabile a 38 anni, indica che c'è qualcosa che non va. Non ci sono più i valori di prima: arrivare ad alto livello è più facile che restarci, vero Garcia? La delusione vera è il tecnico francese, incapace di gestire i momenti difficili. L'anno scorso era tutto bello, era interessante leggere le massime e i riferimenti di Garcia. Poi, però, si è dimostrato troppo italiano nel momento difficile, cadendo nel vittimismo. Ma questo, ovviamente, non deve far dimenticare l'involuzione tattica e tecnica. Inoltre, sono state fatte scelte rischiose sul mercato: Benatia è voluto andare via, Castan si è infortunato, queste sono le vere scuse. Insomma, se la Juve perde questo campionato con questo margine...

Bene, invece, la Lazio, che dopo il riferimento allo scudetto in tre anni, fatto prima da Tare e confermato da Pioli, ha tenuto mentalmente battendo un Palermo che ha giocato molto bene. Vorrei anche fare una domanda al campionato italiano: se segna ancora Maccarone, la qualità delle difese è ancora quella di una volta? Penso proprio di no, come le mezze stagioni che non ci sono più.