Visti dall'ala

Tevez e Anderson fanno sognare

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Una giornata dove i campioni hanno fatto la differenza. E più che campioni sono giocatori che sono o stanno diventando, uomini squadra e che stanno aprendo prospettive importanti alle rispettive squadre. Partiamo daTevez. Il bomber lo conosciamo e lo conoscono in tutto il mondo. Ma in questa Juventus i gol, che pure sono tanti e belli, non sono l'unico aspetto importante dell'apporto che l'argentino sta dando alla squadra. Lo abbiamo visto chiudere in difesa, impostare il gioco in fase di ripartenza, aiutare i centrocampisti in fase offensiva. Contro il Genoa, Bonucci se l'è trovato al limite dell'area a chiedere palla e il difensore lo ha invitato ad andare... in attacco. Un vero uomo squadra come ha dimostrato a Dortmund e che fa sognare Allegri: con un Tevez così non spaventano nè il Monaco, nè le altre sei nei quarti di Champions. Ma Tevez può contare su una squadra che lo segue: la Juventus ha una grande forza agonistica e e riesce a giocare con grande intensità per tutti e novanta minuti. La classe dei suoi giocatori fa la differenza e lo scudetto è sempre più vicino.

E la Lazio di Pioli mi sembra l'unica in Italia che stia "imitando" la Juventus. Felipe Anderson sta diventando il punto di riferiment, ma quello che sta facendo la differenza è l'intensità di gioco voluta dal tecnico e che i giocatori stanno applicando alla perfezione. Pioli lo aveva detto sin dalla prima partita, quella persa con il Milan, ma dove si era vista un squadra propositiva e proiettata in avanti, sempre disposta  a fare gioco. Bastavano dei correttivi, capire bene le idee del tecnico evidentemente perchè poi la Lazio si è confermata come una delle squadre che gioca meglio in Italia.  E in questa Lazio è stato facile per un talento straordinario come Felepe Andersoin emergere. Anche perchè può contare su compagni che hanno grande qualità come Biglia, Candreva, Klose e Parolo. Ma l'uomo-chiave è il centrale difensivo, l' olandese De Vrij che ha dato alla difesa grande sicurezza. Il secondo posto è un obiettivo possibile e sarà un appassionante derby con la Roma. Un consiglio anche a Lotito: si occupi maggiormente della sua Lazio dove lavora bene e lasci stare il calcio italiano dove non ottiene gli stessi risultati.

Due squadre in grande forma, due che invece arrancano domenica dopo domenica. Il Napoli riesce a pareggiare in extremis contro un' Atalanta in dieci uomini e vede allontanarsi il terzo posto scavalcato anche dalla Sampdoria. Troppi gli equivoci tecnici da chiarire: il primo è legato ad Hamsik. Il giocatore era uno dei gioielli con Cavani e Lavezzi. Faceva gioco, assist e segnava. Ora è diventato uno "normale", che deve giocarsi il posto tutte le domeniche. Ma Benitez è sicuro che Callejon e De Guzman siamo pià bravi?  Il tecnico deve poi chiarire presto le sue intenzioni per la prossima stagione: tanta incertezza non fa certamente bene e la prossima stagione si pianifica adesso. Da capire perchè la squadra va bene nelle partite singole, Supercopa, Coppa Italia e Europa League e non riesca a mantenere la stessa continuità in campionato. Gli investimenti di De Laurentiis meritavano senza dubbio almeno di conquistare con una certa tranquillità l'accesso in Champions League.

E poi c'è l'Inter ma qui si parla di crisi vera. Un'altra sconfitta, dopo l'eliminazione in Europa League, che significa salutare le ambizioni di conquistare un posto in Europa. La cura Mancini non ha funzionato, si è esaurita dopo poche partite, ma forse la rosa era veramente troppo scarsa e la ricostruzione sarà lunga e costosa.