La corsa Champions entra nel vivo e restringe le pretendenti. A questo punto secondo e terzo posto dovrebbero giocarselo le romane, ma anche la Fiorentina vista contro la Sampdoria ha possibilità di inserirsi. La Roma ha fatto una partita molto intelligente, ha tentato di sfruttare bene i difetti del Napoli e riuscendoci alla perfezione. Garcia ha ritrovato lo spirito di squadra, ma non la brillantezza e la spensieratezza di gioco. Faccio una considerazione su Iturbe: può essere un giocatore devastante, ma deve imparare a giocare, senza abbassare la testa e correre. Oltre a questo deve essere più umile nello stare in campo. Non è un caso che la Roma, dopo un periodo di sofferenza, sia cresciuta con l'ingresso di Ibarbo, giocatore rispetto a Iturbe sicuramente più cattivo e concreto. Ma ai giallorossi mancano ancora Pjanic e De Rossi alla grande...
Il Napoli ha giocato meglio ma perso. I migliori in campo sono stati Mertens, Callejon e De Guzman e questo fa pensare. Benitez dimostra di non potere fare a meno di loro e tiene in panchina Hamsik, ma se questi tre sono i migliori in campo non puoi lottare per lo scudetto, perché non sono al servizio di Higuain. Mertens ha tirato in porta 6 volte, Higuain una sola: la squadra non lo mette in condizione. E' come se io fossi stato sempre il migliore in campo con Maradona e Platini: Napoli e Juve non avrebbero vinto lo scudetto. Il collettivo del Napoli non è funzionale al miglior giocatore, quindi la visione di Benitez, che resta un ottimo allenatore, in questo sistema è limitata. Per recuperare sostituisce Higuain con Zapata: mossa poco comprensibile, e quando la spiega si capisce poco.
La Lazio invece è straordinaria. Grande mentalità, produzione di gioco e azioni da gol, forse con l'unico limite di non chiudere prima la partita. Tutti vanno senza palla, chi l'ha quindi ha sempre 3-4 soluzioni. De Vrij, il centrale olandese, è il vero punto punto di forza, quello che tiene compatta la squadra, ma tutti girano, tanto che lo stesso Klose è il primo a difendere. In pratica la forza della Lazio (ripeto, il movimento senza palla) è il limite della Roma.
La Fiorentina dopo la vittoria sulla Sampdoria può ancora dire la sua. Montella è un allenatore intelligente, non fa drammi per infortuni e cessioni importanti, mantiene la calma e il tempo gli sta dando ragione. Bel campionato, come quello della Sampdoria e aggiungerei del Torino, che senza qualche rigore sbagliato di troppo poteva giocarsela addirittura per il terzo posto. Questi 'problemi' non ce li ha invece l'Inter, che sta diventando preoccupante. Sulle ceneri di questa squadra sarà difficile costruirne una da scudetto, la vedo dura per Mancini. Quanto al Milan, stesso discorso fatto per il Napoli: se Menez è il migliore, non può puntare allo scudetto. Solo che i rossoneri, a differenza dei napoletani, altri giocatori di qualità non li hanno proprio.
Il Napoli ha giocato meglio ma perso. I migliori in campo sono stati Mertens, Callejon e De Guzman e questo fa pensare. Benitez dimostra di non potere fare a meno di loro e tiene in panchina Hamsik, ma se questi tre sono i migliori in campo non puoi lottare per lo scudetto, perché non sono al servizio di Higuain. Mertens ha tirato in porta 6 volte, Higuain una sola: la squadra non lo mette in condizione. E' come se io fossi stato sempre il migliore in campo con Maradona e Platini: Napoli e Juve non avrebbero vinto lo scudetto. Il collettivo del Napoli non è funzionale al miglior giocatore, quindi la visione di Benitez, che resta un ottimo allenatore, in questo sistema è limitata. Per recuperare sostituisce Higuain con Zapata: mossa poco comprensibile, e quando la spiega si capisce poco.
La Lazio invece è straordinaria. Grande mentalità, produzione di gioco e azioni da gol, forse con l'unico limite di non chiudere prima la partita. Tutti vanno senza palla, chi l'ha quindi ha sempre 3-4 soluzioni. De Vrij, il centrale olandese, è il vero punto punto di forza, quello che tiene compatta la squadra, ma tutti girano, tanto che lo stesso Klose è il primo a difendere. In pratica la forza della Lazio (ripeto, il movimento senza palla) è il limite della Roma.
La Fiorentina dopo la vittoria sulla Sampdoria può ancora dire la sua. Montella è un allenatore intelligente, non fa drammi per infortuni e cessioni importanti, mantiene la calma e il tempo gli sta dando ragione. Bel campionato, come quello della Sampdoria e aggiungerei del Torino, che senza qualche rigore sbagliato di troppo poteva giocarsela addirittura per il terzo posto. Questi 'problemi' non ce li ha invece l'Inter, che sta diventando preoccupante. Sulle ceneri di questa squadra sarà difficile costruirne una da scudetto, la vedo dura per Mancini. Quanto al Milan, stesso discorso fatto per il Napoli: se Menez è il migliore, non può puntare allo scudetto. Solo che i rossoneri, a differenza dei napoletani, altri giocatori di qualità non li hanno proprio.