Se il campionato ha offerto poco nella lotta scudetto per merito di una straripante Juventus, la volata per i posti in Europa sta diventando appassionante. Partiamo dalla Champions, con Lazio e Roma che battendo Parma e Sassuolo hanno fatto il loro dovere. La Lazio gioca bene e lo ha confermato: si può dire che contro il Chievo si è trattato di uno scivolone fisiologico dopo tanto correre, ma la squadra di Pioli esprime un grande livello tecnico. La Roma è sicuramente meno brillante, ma contro il Sassuolo si è vista maggiore tonicità atletica, che in un finale così tirato potrebbe avere una sua valenza. Anche il Napoli è in crescita, ed ha dalla sua un calendario favorevole. Insomma, lotta a tre in cui può succedere di tutto anche se, pur tenendo presente che il suo cammino avrà parecchi ostacoli, la Lazio mi sembra quella messa meglio.
Vorrei tornare sullo scudetto praticamente acquisito dalla Juve, che anche contro la Fiorentina ha mostrato di avere una marcia in più: ha sofferto molto, ha avuto due rigori contro, ma alla fine Llorente l'ha buttata dentro, Allegri come al solito ha dato la lettura giusta, e poi Tevez... L'ennesima conferma che l'argentino è un giocatore eccezionale: mai una polemica, mai un problema con gli avversari, si stenta quasi a credere ciò che si diceva di lui in Inghilterra.
Passando all'Europa League, in questo momento sarebbero qualificate le genovesi. E' vero che la Sampdoria ha un punto in più ed esprime sempre un grande carattere, in linea con quello di Mihajlovic, però il Genoa offre veramente un bel calcio. La squadra di Gasperini è sempre aggressiva, costruisce i risultati attraverso un gioco propositivo, è una bella realtà del nostro calcio. Dico questo a prescindere dal successo contro il Milan. Quella dei rossoneri è stata infatti una prestazione troppo disarmante. Evidente che i giocatori non hanno intenzione di avere a che fare con Inzaghi, e questo è veramente brutto. Inoltre quando giochi con la presidenza che a casa tratta la cessione, la testa è da un'altra parte.
Ho parlato di prova disarmante del Milan, mentre quella dell'Inter a Udine la definirei imbarazzante. Classifica alla mano, ci sono ancora delle possibilità di andare in Europa, ma la fragilità psicologica mostrata dalla squadra ed onestamente riconosciuta da Mancini non lascia sperare granché.
Sarebbe stata emozionante anche la lotta per la salvezza, ma il pareggio dell'Atalanta a Cesena e la sconfitta del Cagliari contro il Chievo penso abbiano ormai chiuso i giochi. Infine vorrei dire qualcosa sulle squadre che giocano senza ambizioni di classifica. Rispetto agli anni scorsi vedo un atteggiamento più professionale, e questo può far solo bene alla credibilità del campionato.
Vorrei tornare sullo scudetto praticamente acquisito dalla Juve, che anche contro la Fiorentina ha mostrato di avere una marcia in più: ha sofferto molto, ha avuto due rigori contro, ma alla fine Llorente l'ha buttata dentro, Allegri come al solito ha dato la lettura giusta, e poi Tevez... L'ennesima conferma che l'argentino è un giocatore eccezionale: mai una polemica, mai un problema con gli avversari, si stenta quasi a credere ciò che si diceva di lui in Inghilterra.
Passando all'Europa League, in questo momento sarebbero qualificate le genovesi. E' vero che la Sampdoria ha un punto in più ed esprime sempre un grande carattere, in linea con quello di Mihajlovic, però il Genoa offre veramente un bel calcio. La squadra di Gasperini è sempre aggressiva, costruisce i risultati attraverso un gioco propositivo, è una bella realtà del nostro calcio. Dico questo a prescindere dal successo contro il Milan. Quella dei rossoneri è stata infatti una prestazione troppo disarmante. Evidente che i giocatori non hanno intenzione di avere a che fare con Inzaghi, e questo è veramente brutto. Inoltre quando giochi con la presidenza che a casa tratta la cessione, la testa è da un'altra parte.
Ho parlato di prova disarmante del Milan, mentre quella dell'Inter a Udine la definirei imbarazzante. Classifica alla mano, ci sono ancora delle possibilità di andare in Europa, ma la fragilità psicologica mostrata dalla squadra ed onestamente riconosciuta da Mancini non lascia sperare granché.
Sarebbe stata emozionante anche la lotta per la salvezza, ma il pareggio dell'Atalanta a Cesena e la sconfitta del Cagliari contro il Chievo penso abbiano ormai chiuso i giochi. Infine vorrei dire qualcosa sulle squadre che giocano senza ambizioni di classifica. Rispetto agli anni scorsi vedo un atteggiamento più professionale, e questo può far solo bene alla credibilità del campionato.