Luca Toni capocannoniere a 38 anni suonati. Complimenti a lui, uno straordinario professionista con una condizione fisica ancora eccellente. E' perfettamente a suo agio in area, fa la 'guerra' senza problemi ai difensori. Lo stesso Toni però non me ne vorrà se affermo che il fatto che sia lui il bomber più prolifico è un campanello d'allarme per il calcio italiano. Mancano gli attaccanti di casa nostra, visto che oltre a lui segnano solo Gabbiadini e Di Natale. Ma soprattutto c'è un netto peggioramento delle difese che è sotto gli occhi di tutti. Basta vedere i gol che prendono le grandi squadre: Inter, Napoli, la stessa Lazio. Il Napoli ha preso 50 gol in campionato, l'Inter se li fa direttamente da sola. Insomma...
Difese mediocri anche per allenatori presuntuosi, e qui mi riferisco al Napoli di Benitez. Pensare di poter giocare con due mediani e tre giocatori come Mertens, Callejon e Insigne dietro Higuain è presunzione pura, anche perché dietro non hai Nesta e Maldini. Poi c'è anche il difetto di programmazione: è stata smantellata la difesa arrivata seconda con Mazzarri, ma ora per il prossimo anno non c'è niente da confermare. E' tutto da rifare, a cominciare dall'atteggiamento di una squadra che cosa fare, incapace di stare dietro la linea della palla.
Passo all'attesissimo derby di Roma. Le due squadre giocheranno per vincere, ma probabilmente finirà in pareggio. Anche perché i valori complessivamente si equivalgono, e quando non c'è una superiorità netta di una squadra sull'altra la cosa più importante è non perdere. Insomma, 50 centesimi li punterei sul pari, anche perché se la Lazio ha una condizione che sembra migliore, la Roma come valori assoluti ha qualcosa in più.
Chiudo con qualche considerazione sulla Juventus. Nella vittoria contro il Napoli è stata ribadita dai campioni d'Italia una autostima pazzesca, una leggerezza di gioco che spazza via squadre impaurite, in difficoltà, oppure presuntuose. La Juventus ormai è una squadra 'europea' che in Italia si confronta, avendo ovviamente la meglio, contro delle 'provinciali'.
Difese mediocri anche per allenatori presuntuosi, e qui mi riferisco al Napoli di Benitez. Pensare di poter giocare con due mediani e tre giocatori come Mertens, Callejon e Insigne dietro Higuain è presunzione pura, anche perché dietro non hai Nesta e Maldini. Poi c'è anche il difetto di programmazione: è stata smantellata la difesa arrivata seconda con Mazzarri, ma ora per il prossimo anno non c'è niente da confermare. E' tutto da rifare, a cominciare dall'atteggiamento di una squadra che cosa fare, incapace di stare dietro la linea della palla.
Passo all'attesissimo derby di Roma. Le due squadre giocheranno per vincere, ma probabilmente finirà in pareggio. Anche perché i valori complessivamente si equivalgono, e quando non c'è una superiorità netta di una squadra sull'altra la cosa più importante è non perdere. Insomma, 50 centesimi li punterei sul pari, anche perché se la Lazio ha una condizione che sembra migliore, la Roma come valori assoluti ha qualcosa in più.
Chiudo con qualche considerazione sulla Juventus. Nella vittoria contro il Napoli è stata ribadita dai campioni d'Italia una autostima pazzesca, una leggerezza di gioco che spazza via squadre impaurite, in difficoltà, oppure presuntuose. La Juventus ormai è una squadra 'europea' che in Italia si confronta, avendo ovviamente la meglio, contro delle 'provinciali'.