Visti dall'ala

C'è anche l'Inter per lo scudetto

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Il derby di Milano è stata una partita molto interessante, perchè entrambe le squadre hanno cercato di vincerla. Il Milan ha fatto due contropiede importanti, ma complessivamente l'Inter mi è sembrata più squadra, anche se i nerazzurri rischiano un po' di più in difesa perché ci sono tanti giocatori di qualità tecnica. Se però ingrana, se trova anche l'assetto difensivo, l'Inter può essere una seria contendente per lo scudetto. Mancini ha le idee chiare, con la volontà di giocare la palla anche a costo di prendere dei rischi. La fotografia di questa affermazione sta nel gol che ha deciso il derby: in una situazione pericolosa Kondogbia, Handanovic e Medel sono usciti palla al piede dando vita ad una azione perfetta, chiusa dal gol di Guarin ma anche dall'ottimo movimento di Icardi. Insomma, l'Inter ha tanta gente che gioca benissimo al calcio e penso che la lotta per lo scudetto la riguarderà. Ho visto un Milan in crescita. Una squadra figlia di Mihajlovic, grintosa e determinata. Anche i giocatori rossoneri sono bravi, ma non al punto tale da poter pensare di vincere lo scudetto.

Passo alla Juventus. Penso che a Torino debbano preoccuparsi. La prima partita va bene, la seconda va bene, la terza no. Non ci sono spiegazioni che tengano, certe situazioni (vedere il Chievo che per poco non fa il secondo gol) sono difficili da motivare. Alla Juve non mai successo di stare così male dopo tre partita, e la partita imminente contro il Manchester City presenta grossi rischi. Il quadro indica che c'è qualcosa che non va: dopo prestazioni del genere l'allenatore difende i giocatori, la società dice che Hernanes è la prima scelta mentre è arrivato all'ultimo momento del mercato. Possiamo parlare di crisi che va oltre le tre cessioni di Pirlo, Vidale Tevez. Ci sono attenuanti, da Khedira a Marchisio infortunati: ma anche con quelli che c'erano, non dico la Roma, ma Udinese e Chievo dovevano essere battute.

Chiudo con la Roma. La squadra sta facendo bene, ha fatto la grande sia a Verona che a Frosinone: nel primo caso ha evitato di perdere, nel secondo ha colto tre punti contro una squadra che ha giocato molto bene. La rosa del resto ha qualità straordinaria, come uomini è alla pari con le migliori d'Europa: il problema di Garcia è trovare un livello di gioco adeguato al potenziale. Resta sempre il 'problema' dell'ambiente in città, mai facile per stare ai vertici. Faccio l'esempio Totti. Lui anche se non gioca non è certo un problema, da ragazzo intelligente qual'è non farà mai polemica. Il problema semmai lo crea la città, legatissima al suo capitano, che fa un caso del suo mancato impiego. Eppure la situazione è chiara. Dzeko è il miglior giocatore della Roma e deve giocare: quindi Garcia o gioca senza Totti, oppure per farlo giocare -dietro le punte- deve togliere un esterno. Penso che la soluzione più logica per Totti sia di limitare le sue apparizioni a quelle gare dove può davvero incidere.