Visti dall'ala

Il Napoli 'salva' il calcio italiano

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Partirei nella analisi della giornata da Juventus-Milan. I rossoneri hanno fatto una brutta partita ed hanno perso. La Juve ha vinto perché ha fatto un bellissimo gol: c'è stata una straordinaria intuizione di Pogba, un lancio illuminante per Alex Sandro, poi bravo a fare l'assist a Dybala che ha segnato un gol stupendo. A parte questo, c'è stato il nulla. Se Allegri e Mihajlovic vanno su My Sky e rivedono la partita si dovrebbero preoccupare. Perché un conto è viverla sull'emozione e la tensione del momento, un conto è vederla a casa seduti, riflettendo. Io di uno spettacolo così imbarazzante mi preoccuperei, perché il fruitore, con l'ampia scelta che ha, è probabile che cambi canale. Gli allenatori devono capire che il calcio italiano sta andando a rotoli. Anche perché prima di Juve-Milan è stato fatto l'errore di far giocare Bologna-Roma, che un campo penoso ha reso uno spettacolo inguardabile. La partita dei giallorossi non è giudicabile. Garcia aveva ragione nel chiedere la sospensione, però doveva essere attento a caricare la squadra piuttosto che insistere troppo sul terreno di gioco. Onestamente però quello visto al Dall'Ara non è calcio.

Insomma, i presidenti litigano per i diritti e poi vendono un prodotto del genere... E' ora di cambiare. Bisogna dire ai giocatori di dribblare, tirare, creare. Il Real Madrid ha preso 4 gol dal Barcellona, ma almeno ha tentato di giocare. A Benitez almeno questo merito glielo devo riconoscere. In Italia invece il livello è imbarazzante: lo alza principalmente il Napoli, seguito da Fiorentina e ogni tanto da Roma e Inter. A fine partita troppe volte chi ha vinto 1-0 si pavoneggia parlando di meriti, chi invece ha perso, magari se di misura e contro una big, dice che ci può stare ed è comunque soddisfatto. Queste discussioni le facevo con Fabio Capello quando vinceva con Roma e Juve: gli dicevo comunque che le sue squadre dovevano giocare meglio. Il che non significa che bisogna copiare il Barcellona, si può anche dare spettacolo difendendosi e partendo in contropiede. Ma ci vuole coraggio, perchè senza di questo il livello resta basso e comunque alla fine gli esoneri arrivano lo stesso.

In tal senso ben venga il Napoli. E' l'unica squadra che tira 22 volte in porta in una partita, che ha equilibrio in tutti reparti nonostante sia quasi la stessa squadra (più Allan e Reina, il che non è roba da poco) dello scorso anno. I tifosi napoletani lo hanno capito, e sono orgogliosi della propria squadra, io lo so bene perché ho vissuto il periodo in cui tutto ciò era palpabile. Gli azzurri fanno tutto quello che devono per vincere giocando bene: l' ABC del calcio, Sarri lo ha preteso ed ottenuto. Invece Sousa  per la prima volta ha sbagliato: si è montato un po' la testa, però è stato bravo a riconoscerlo. Solo se riuscirà a correggere gli errori fatti nella gara con l'Empoli, la Fiorentina potrà continuare a stare in alto. Chiudo con l'Inter. Nella gara con il Frosinone si è visto un messaggio di Mancini ai giocatori di voler fare una grande squadra e questo mi è piaciuto molto. Lo ha fatto mettendo gente di talento come Biabiany, Jovetic e Ljajic a sostegno di Icardi. L'input è lodevole e il risultato (4-0) è sinonimo di una grande vittoria, anche se il margine si è dilatato negli ultimissimi minuti. Sul piano del gioco non si è vista nè la fluidità, nè la brillantezza necessarie, e non penso però che questa formazione Mancini la riproporrà nel prossimo turno contro il Napoli. Tuttavia il segnale mi sembra incoraggiante. Per ora c'è il primo posto in classifica e questo è comunque un dato di fatto importante, ma sulla strada di quel livello spettacolare cui facevo riferimento, la squadra deve crescere ancora.