Visti dall'ala

Napoli-Inter, entrambe sono da scudetto

1 minuti di lettura
La gara del San Paolo ha detto che sia Napoli che Inter sono squadre da scudetto. Ha vinto il Napoli per un motivo molto semplice: ha nelle sue fila Higuain, l'attaccante più forte del campionato italiano. Per carità, la squadra di Sarri ha giocato un ottimo primo tempo sia sul piano tattico che su quello del palleggio, ma le occasioni le ha inventate Higuain dal nulla. Lo testimonia il fatto che in un primo tempo in cui non c'è stata partita, il Napoli comunque -Higuain a parte- la porta di Handanovic l'ha vista poco. Higuain ha poi continuato a imperversare anche nel secondo tempo, invece il Napoli si è fermato: gli è venuto il classico 'braccino' ed ha rischiato seriamente di venire acciuffato. Insomma, una squadra che vuole vincere lo scudetto non può rischiare una doppia rimonta in 11 contro 10, quindi è necessaria una crescita dal punto di vista della personalità.

Passo all'Inter. Mancini è stato molto bravo nel secondo tempo a mettere una squadra equilibrata nonostante l'inferiorità numerica. Con l'uscita di Icardi, Ljajic in avanti ha gestito molto bene la zona d'attacco. Opinabile invece la scelta iniziale dei centrocampisti: in particolare Guarin avrà anche qualità, ma non ha la testa da Inter e in generale da campionato italiano. Con l'ingresso di Biabiany e di Jovetic poi l'Inter non è stata solo cuore, ma anche tanta tecnica, ed il doppio palo nel finale avrebbe giustificato il pareggio. L'unica cosa su cui Mancini si deve interrogare è un paradosso: notevole in dieci, quando era in parità numerica la sua squadra ha però mostrato dei limiti.

Vorrei chiudere parlando dell'arbitro Orsato, un buon direttore di gara che stimo molto. Stavolta però l'espulsione di Nagatomo mi è sembrata un po' affrettata: il fallo del giapponese c'era, ma il secondo giallo, dopo che anche il primo aveva generato qualche dubbio, mi è sembrato oggettivamente eccessivo.