Visti dall'ala

Totti, il fallimento di Spalletti e della società

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Totti rimandato a casa da Spalletti. Una decisione che non poteva che creare un polverone enorme a Roma. A mio avviso Spalletti prendendo questa decisione si è assunto una responsabilità esagerata, anche perché Totti è la storia della Roma. Non è giusto che un fardello del genere se lo prenda sulle spalle un allenatore: lui deve pensare a fare la formazione e mettere in campo l'undici migliore, punto. Questa clamorosa uscita allo scoperto è però il segnale di una società assente: se un presidente sta in America non può gestire una società come la Roma, nel bene e nel male la presenza costante di chi mette i soldi è decisiva. Se questa manca, i problemi sono inevitabili. Probabilmente da parte di Spalletti sarebbe stata necessaria una maggior sensibilità, ma questo lo dico vedendo le cose dall'esterno: bisognerebbe sapere come sono i rapporti, come sono andate le cose al momento del vecchio esonero del tecnico, che parole sono volate nel confronto che ci sarà sicuramente stato tra i due. Ma al netto di questo, si può dire che la vicenda è un fallimento di Spalletti e della società. Fallimento, preciso, il che non significa colpa.

Certo, è stato un fulmine al ciel sereno. Che ad esempio Maldini non avesse un buon rapporto con gli ultras del Milan e con Galliani si sapeva, era quasi ipotizzabile un addio in mezzo alle polemiche. Ma quando a Del Piero non è stato rinnovato il contratto con la Juve, tutto è stato gestito dalla società, senza che l'allora tecnico Conte mettesse bocca. Tra Totti e la Roma tutto sembrava idilliaco. Comunque anche il giocatore ci ha messo del suo. Mi chiedo, ma Totti quando annuncerà di voler smettere di giocare? Se rimandi sempre l'addio, se ci sono difficoltà e pretendi di giocare, allora ecco che tutto si complica. Ripeto: Totti ha detto delle parole di troppo, ma non può essere trattato come un giocatore qualunque. Il fatto che Spalletti abbia 'fatto' la società, non va bene per il tecnico e per la Roma. La squadra comunque, ma su questo non avevo dubbi, non ha risentito di tutto questo baccano: sono cose che agitano più l'ambiente esterno, non gli altri giocatori, il 5-0 al Palermo lo conferma.