Visti dall'ala

Caterpillar Juve, ma anche il Napoli è da scudetto

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La Juventus è un caterpillar, la vittoria sull'Atalanta lo conferma in pieno. Quella di Allegri è una squadra dalla tenuta mentale spaventosa, perché andare in trasferta sapendo di dover vincere per rispondere al Napoli e giocare con quella calma, senza alcun tentennamento, non era facile. Si potrebbe dire che non è stata una prestazione spettacolare, ma stavolta la giustificazione c'è tutta: quello di Bergamo è un terreno inaccettabile per un campionato di massima serie. Juve, con carattere e qualità dunque, con uomini che sanno sempre fare la scelta giusta. Prendiamo Barzagli e il suo gol: è andato su quella palla non da difensore, ma da rapinatore d'area di rigore. Sembrava Paolo Rossi o Pippo Inzaghi.

Quello visto contro il Chievo comunque è un Napoli che dirà la sua fino all'ultimo per lo scudetto. Al San Paolo è stato uno spettacolo, ed è un piacere vedere una gara così, splendida dal punto di vista tecnico e comportamentale. La squadra di Sarri ha applicato alla perfezione quello che chiede il suo allenatore: è compagine da arrembaggio, votata al rischio, solo così riesce a dare il meglio. La sua brillantezza è basata sulla verticalizzazione: Jorginho deve fare più giocate possibili in profondità, perché una volta innestati i vari Insigne, Callejon, Hamsik e ovviamente Higuain, per gli avversari sono dolori.

La lotta per lo scudetto per ora resta a due, è giusto così visto quanto fatto vedere da Juventus e Napoli. La Roma non può fare altro che vincere il più partite possibile e sperare in passi falsi di chi la precede. Certo, quella vista con la Fiorentina è stata la migliore espressione della squadra da quando è arrivato Spalletti. Con il nuovo tecnico la squadra, che è la stessa di Garcia fatta eccezione per El Shaarawy e Perotti, si è letteralmente trasformata. Insomma, è uno dei due allenatori della serie A - l'altro è Donadoni col Bologna - che hanno mostrato di avere la bacchetta magica.

Passo al Milan, che ha preso una bella batosta. Non farei drammi però, perché ormai perdere con il Sassuolo ci può stare ampiamente. Guai a confondere ancora quella emiliana con una squadretta di provincia: ha in Di Francesco un allenatore fortissimo, giocatori buoni, un impianto di gioco interessante. La Juventus la incontrerà venerdì prossimo e penso che dovrà stare molto attenta.

Infine l'Inter, che con il Palermo ha fatto una ottima partita. Icardi, Perisic, Ljajic sono stati all'altezza della situazione anche se onestamente va riconosciuto che i siciliani sono sembrati appartenere ad un campionato diverso. Comunque la squadra di Mancini sta bene atleticamente, ha recuperato dalla fatica di mercoledì contro la Juventus e, contrariamente a quanto accaduto spesso in questa stagione, è stata anche bella da vedere. Le prospettive non penso siano di Champions, il terzo posto della Roma mi sembra difficilmente attaccabile. Diciamo che i nerazzurri posso arrivare quarti.