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Salah è l'emblema della Roma ritrovata

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La Roma non sta sbagliando più nulla, lo testimoniano non solo l'ottava vittoria consecutiva, arrivata a Udine, ma anche e soprattutto la qualità del gioco. Per qualche tempo ho criticato Salah, perché a mio avviso non era umile e non correva senza palla. Ora però le cose sono cambiate ed è giusto attribuire meriti all'egiziano: l'assist che serve a Dzeko è la meraviglia del calcio, è la foto della Roma ritrovata. Per non parlare del secondo gol: Pjanic fa un lancio millimetrico per Florenzi che corre senza palla e determina la giocata. Poi l'esterno controlla in modo straordinario prima di mettere la palla in rete, ma il segreto sta tutto nel movimento. Altro segreto è Spalletti, non solo dal punto di vista tattico, ma anche della comunicazione. Il tecnico ad esempio ha fatto bene dopo Madrid a criticare la squadra. L'entusiasmo dei perdenti non esiste: bisogna giocare bene, ma conseguenzialmente anche vincer…
La Roma non sta sbagliando più nulla, lo testimoniano non solo l'ottava vittoria consecutiva, arrivata a Udine, ma anche e soprattutto la qualità del gioco. Per qualche tempo ho criticato Salah, perché a mio avviso non era umile e non correva senza palla. Ora però le cose sono cambiate ed è giusto attribuire meriti all'egiziano: l'assist che serve a Dzeko è la meraviglia del calcio, è la foto della Roma ritrovata. Per non parlare del secondo gol: Pjanic fa un lancio millimetrico per Florenzi che corre senza palla e determina la giocata. Poi l'esterno controlla in modo straordinario prima di mettere la palla in rete, ma il segreto sta tutto nel movimento. Altro segreto è Spalletti, non solo dal punto di vista tattico, ma anche della comunicazione. Il tecnico ad esempio ha fatto bene dopo Madrid a criticare la squadra. L'entusiasmo dei perdenti non esiste: bisogna giocare bene, ma conseguenzialmente anche vincere. Se la società avesse cambiato allenatore 4 partite prima, ora i giallorossi sarebbero a lottare per lo scudetto. Qualcuno potrebbe dire che sono stati decisivi gli innesti di El Shaarawy e Perotti: vero, stanno incidendo molto, ma con il gioco di Garcia, statico e privo di qualsiasi proposizione, anche loro avrebbero fallito.

La Roma resta comunque favoritissima per la terza piazza. Dovra guardarsi dall'Inter e dalla Fiorentina. I viola sono oggettivamente in calo, la squadra di Mancini invece si sta ritrovando. Contro il Bologna ha ottenuto una buona vittoria, esprimendo anche un discreto livello di gioco.

Passo alla lotta scudetto. La Juventus è l'essenza del calcio. Sembra formata da giocatori che hanno mai vinto niente, tale è la rabbia e la determinazione che esprimono in ogni partita. Hanno giocato contro il Sassuolo come se avessero contro Neymar e Messi, senza concedersi la benché minima deconcentrazione. Vale per tutti. Da Bonucci a Rugani, a Buffon, che si appresta a diventare il portiere con il record di imbattibilità. Per non parlare di Mandzukic e Dybala. Il croato praticamente ha giocato mediano, tanta la voglia che mette per aiutare la squadra. Ma anche l'argentino quando serve è molto concreto, non fa mai cose fini a se stesse. Che basti questo per passare con il Bayern ho qualche dubbio. Sessanta e quaranta erano le percentuali prima della gara d'andata, tali restano prima di quella di ritorno. Il Bayern è oggettivamente più forte, la Juve però può opporre una grande forza mentale. Sono curioso tatticamente come se la giocheranno: attaccare o aspettare. Potrebbe essere un Bayern controllato, che aspetta le mosse della Juve. Non ho mai visto però una squadra di Guardiola giocare in questa maniera, neanche nelle finali di Champions. Staremo a vedere.

La lotta per lo scuetto resta però sempre aperta, perché il Napoli, anche senza brillare, è andato a prendersi i tre punti a Palermo: molto meglio nel primo tempo la squadra di Sarri, ma è bastato per riportarsi a -3 da questa Juve che fa veramente impressione e a restare in corsa.