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Il Napoli ci deve credere, il campionato non è chiuso

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Sei punti sono un grande vantaggio, ma penso che il campionato ancora non sia chiuso. La Juventus continua a dimostrarsi una squadra intelligente, riflessiva, capace di leggere la partita. Diamo merito di questo ad Allegri: un uomo pragmatico che non ha grilli per la testa, non strilla, con pacatezza sa gestire i giocatori a disposizione. Lo dimostra con un dato storico: 20 vittorie su 21 partite. Certo, vedere per molto tempo l'Empoli nella metà campo bianconera e i giocatori della Juve rincorrerli fa specie. Bisogna però ammirare e rispettare le caratteristiche di questo gruppo, e cito un dato per spiegare il concetto: l'Empoli ha fatto la partita, la Juve ha avuto cinque palle gol clamorose.

Passando al Napoli, vorrei parlare di Sarri. L'allenatore va solo apprezzato per la gestione tecnica del Napoli, ha ragione quando dice che nessuno poteva immaginare che avrebbe fatto concorrenza alla Juve. Poi però c'è dell'altro. Nella gara per…
Sei punti sono un grande vantaggio, ma penso che il campionato ancora non sia chiuso. La Juventus continua a dimostrarsi una squadra intelligente, riflessiva, capace di leggere la partita. Diamo merito di questo ad Allegri: un uomo pragmatico che non ha grilli per la testa, non strilla, con pacatezza sa gestire i giocatori a disposizione. Lo dimostra con un dato storico: 20 vittorie su 21 partite. Certo, vedere per molto tempo l'Empoli nella metà campo bianconera e i giocatori della Juve rincorrerli fa specie. Bisogna però ammirare e rispettare le caratteristiche di questo gruppo, e cito un dato per spiegare il concetto: l'Empoli ha fatto la partita, la Juve ha avuto cinque palle gol clamorose.

Passando al Napoli, vorrei parlare di Sarri. L'allenatore va solo apprezzato per la gestione tecnica del Napoli, ha ragione quando dice che nessuno poteva immaginare che avrebbe fatto concorrenza alla Juve. Poi però c'è dell'altro. Nella gara persa a Udine ci può stare che qualche decisione arbitrale possa venire accettata in malomodo, ma dopo un rigore parato devi avere la carica di andare a vincere invece di continuare a prostestare. Dopo quell'episodio ha inveito contro l'arbitro, che ha fatto finta di non vedere, in questo deve migliorare. E' già un grande allenatore, ora deve diventare uno che vince gli scudetti... Ho appositamente evitato di fare riferimento al nervosismo di Higuain perché non lo considero un leader con il comportamento, ma con i gol. Il capo carismatico che intendo io si chiama Reina, Hamsik, Jorginho. Comunque il Napoli non deve mollare, il braccino può venire anche alla Juventus. Inolre l'Udinese ha fatto una grande partita. Un'altra di quelle squadre, vedere anche Bologna e Roma, trasformate dal cambio del tecnico.

A proposito di Roma, il derby fatta eccezione per qualche fase di paura dopo l'uscita d'altri tempi del portiere che ha rimesso in corsa la Lazio, non ha avuto storia. Sul piano del lavoro fatto da parte di giocatori e tecnico, la Roma può godere di una soddisfazione enorme mista a rimpianto. L'annata infatti poteva essere alla portata dei giallorossi. La gestione Spalletti fa capire che all'inizio la società ha sbagliato a non capire la situazione e puntare su Garcia. E con questo difenso anche il mio pronostico iniziale, che vedeva la Roma vincitrice dello scudetto. Passando sul fronte Lazio, mi dispiace per l'esonero di Pioli: mandarlo via a sette gare dalla fine dopo una partita giocata senza difesa significa poco, se non gettare il 'colpevole' del derby in pasto ai tifosi.

Chiudo le milanesi. Il MIlan fa quello che la persona meno competente, senza offesa ovviamente, Barbara Berlusconi, aveva detto. Il gruppo infatti al massimo può ambire all'Europa League. E' l'unica che ha avuto il coraggio di dirlo, mentre sia Galliani che Mihajlovic avevano speranze di Champions. Il problema è che la squadra non sa gestire le situazioni con continuità, sbaglia troppo spesso con le cosidette piccole. Penso però che contro la Juve farà una grande partita, proprio per questo penso che la lotta per lo scudetto sia ancora aperta. L'Inter invece l'ho vista in totale confusione. Nella sconfitta con il Torino punto l'indice soprattutto sulla difesa: se Maxi Lopez nel secondo tempo incide in maniera determinante sulla partita, allora vuol dire che la retroguardia nerazzurra è parecchio involuta.