✕

Una Juve perfetta. Roma, su Totti serve chiarezza

1 minuti di lettura
Il fatto del giorno è anche il più scontato: la Juve ha vinto lo scudetto. Indipendentemente dalla scaramanzia, il dato è messo in dubbio solo dalla matematica. E' il coronamento di una stagione ripresa in maniera straordinaria: un inizio disastroso rimesso a posto con orgoglio, intelligenza, umiltà. Tutte qualità per una rimonta eccezionale contro un Napoli che ha tenuto testa a lungo.

Napoli invece grande, ma con un limite: gioca sempre nella stessa maniera ed è diventato più prevedibile. Meritava di lottare fino all'ultimo per come ha giocato, poi si poteva anche perdere, ma questo è un altro discorso. Il problema è anche un certo autocompiacimento: non bisogna essere contenti se si gioca bene, ma solo se si vince. Per crescere ancora servono due grandi acquisti: uno è il portiere, Reina è bravo ma ci vuole di più per vincere lo scudetto. L'altro è un centrocampista: Hamsik ha gr…
Il fatto del giorno è anche il più scontato: la Juve ha vinto lo scudetto. Indipendentemente dalla scaramanzia, il dato è messo in dubbio solo dalla matematica. E' il coronamento di una stagione ripresa in maniera straordinaria: un inizio disastroso rimesso a posto con orgoglio, intelligenza, umiltà. Tutte qualità per una rimonta eccezionale contro un Napoli che ha tenuto testa a lungo.

Napoli invece grande, ma con un limite: gioca sempre nella stessa maniera ed è diventato più prevedibile. Meritava di lottare fino all'ultimo per come ha giocato, poi si poteva anche perdere, ma questo è un altro discorso. Il problema è anche un certo autocompiacimento: non bisogna essere contenti se si gioca bene, ma solo se si vince. Per crescere ancora servono due grandi acquisti: uno è il portiere, Reina è bravo ma ci vuole di più per vincere lo scudetto. L'altro è un centrocampista: Hamsik ha grandi qualità, ma nelle partite importanti si è visto poco.

Passo alla Roma, che fa 'un po' troppo la stupida' come recita la famosa canzone. E' una squadra sempre intenta a discutere di se stessa. Spalletti parla come un libro stampato, ma nella realtà non è facile attuare i programmi per vincere. E poi Totti non può litigare con l'allenatore, e viceversa. Ci deve pensare la società a mettere fine a questa incertezza, invece è ambigua. Spalletti non ha torto parlando di questioni tecniche e tattiche su Totti, è chiaro che 20' se li può anche fare a 40 anni vista la grande qualità, ma partire titolare ormai è impossibile. Il problema è che Totti non è arrivato a Roma 2 anni fa... E allora serve il presidente. Agnelli disse stop a Del Piero: si può essere d'accordo o no, ma intanto ci fu una presa di posizione drastica. Non parlo di rinnovi contrattuali, ma non esiste che tra una bandiera e la sua società si parli di soldi. Esiste solo che il presidente dica che Totti può fare un altro anno o che non giocherà più al calcio, restanto un punto di riferimento. Insomma, chiarezza.

La Roma resta favorita per il terzo posto, ma non può commettere più passi falsi. L'Inter infatti se gioca con intensità, velocità e qualità in attacco fatte vedere con il Napoli, può recuperare i 4 punti. il problema della squadra di Mancini è che c'è voluto tanto per sfoderare la migliore prestazione del campionato. Il tecnico farebbe bene a interrogarsi sui motivi di tale attesa.