La gara del Meazza ci ha detto che se la Juve in campo non mette la stessa intensità della squadre che incontra, allora può andare in difficoltà. Faccio un esempio della sconfitta con il Milan: Dani Alves. Ha da ridire con compagni, avversari e arbitro, non fa mai una giocata in profondità. Un giocatore come lui deve essere esempio per tutti, e invece... La Juve imborghesita perde contro squadra giovane, umile, di buoni valori tecnici che ha meritato di vincere per quello che ha fatto vedere. Non è un caso che il Milan abbia vinto per un gran gol del più giovane giocatore di movimento, Locatelli (Donnarumma è ancora più piccolo di età, ma è portiere). Comunque, la sconfitta può essere utile ad Allegri per tornare a fare il suo mestiere, che è quello di dire ai giocatori che le vittorie vanno sudate anche da chi ha vinto tanto. Interessante comunque il comportamento degli juventini sul gol annullato a Pjanic: non hanno protestato granché, neanche nel post partita. Spero sia una nuova strada per tutti gli addetti ai lavori, però anche Rizzoli deve dimostrare di essere all'altezza partita dopo partita e non pensare al passato, altrimenti vale per lui lo stesso discorso fatto per Dani Alves.
Tutti concetti che portano all'Inter: è impossibile vincere le partite senza correre più degli altri. L'Inter sarà in eterna difficoltà, perché deve incontrare il Real Madrid per dare il massimo come intensità e voglia di vincere. E poi si vedono errori grossolani, come quello di Santon che si butta in scivolata senza nessuna possibilità di prendere la palla e causa il rigore contro l'Atalanta, episodio che equivale ad un autogol clamoroso. La soluzione? Devono mettere Bergomi al posto di De Boer: è un allenatore di grande attenzione tattica, è quello che ci vuole all'Inter adesso. Una persona che parte dallo 0-0 per poi andare ad esaltare i giocatori in attacco. De Boer è troppo olandese per cambiare mentalità: è giusto restare fedeli ai proprio principi, ma uno come lui penso possa esprimerli meglio in Inghilterra o Spagna.
Il Napoli fa la vittoria che doveva nonostante l'espulsione di Gabbiadini. Non penso che il rosso in cui è incorso l'attaccante sia frutto della pressione della piazza, cose del genere possono capitare e chi ha giocato le sa. Ora Sarri dovrà rivedere un po' di cose davanti, ma lo dovrò fare con l'Empoli: una gara, la prossima, che sembra ampiamente alla portata.
Un accenno a Samp-Genoa. Sembrava una gara di calcio inglese, ben giocata e con grande ritmo. Il pari era più giusto, però Muriel ce l'ha la Sampdoria, così come ha anche Quagliarella, che non ha segnato ma ha fatto giocate di grande intelligenza.
Tutti concetti che portano all'Inter: è impossibile vincere le partite senza correre più degli altri. L'Inter sarà in eterna difficoltà, perché deve incontrare il Real Madrid per dare il massimo come intensità e voglia di vincere. E poi si vedono errori grossolani, come quello di Santon che si butta in scivolata senza nessuna possibilità di prendere la palla e causa il rigore contro l'Atalanta, episodio che equivale ad un autogol clamoroso. La soluzione? Devono mettere Bergomi al posto di De Boer: è un allenatore di grande attenzione tattica, è quello che ci vuole all'Inter adesso. Una persona che parte dallo 0-0 per poi andare ad esaltare i giocatori in attacco. De Boer è troppo olandese per cambiare mentalità: è giusto restare fedeli ai proprio principi, ma uno come lui penso possa esprimerli meglio in Inghilterra o Spagna.
Il Napoli fa la vittoria che doveva nonostante l'espulsione di Gabbiadini. Non penso che il rosso in cui è incorso l'attaccante sia frutto della pressione della piazza, cose del genere possono capitare e chi ha giocato le sa. Ora Sarri dovrà rivedere un po' di cose davanti, ma lo dovrò fare con l'Empoli: una gara, la prossima, che sembra ampiamente alla portata.
Un accenno a Samp-Genoa. Sembrava una gara di calcio inglese, ben giocata e con grande ritmo. Il pari era più giusto, però Muriel ce l'ha la Sampdoria, così come ha anche Quagliarella, che non ha segnato ma ha fatto giocate di grande intelligenza.