Visti dall'ala

Juve, una vittoria da corazzata

(ansa)
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Facciamo un giochino per definire la Juventus. Bonucci, Barzagli e Dani Alves infortunati, Dybala e Pjanic messi in campo per uno spezzone di partita. Pensiamo alla formazione con cui i bianconeri hanno affrontato il Torino per i primi 70 minuti: qualsiasi allenatore avrebbe accampato scuse, ma Allegri non lo ha fatto. La Juve invece gioca bene e merita la vittoria, mostrando di essere una corazzata che in Italia, se non molla mentalmente, non ha rivali. Certo, qualche partita la può anche toppare, perché la qualità media delle squadre del nostro campionato è  buona: se non giochi con grande intensità puoi perdere con chiunque, basta ricordare la gara col Genoa. La vittoria di oggi non è solo una questione tecnica: la Juve ha 'picchiato' quanto e più del Toro, si è calata perfettamente nello spirito del derby. E' un grande gruppo che è diventato un grande squadra: ora sarà interessante vederla al cospetto delle big europee. Sarebbe bello incontrarle adesso - qualcuna sta zoppicando - ma a febbraio/marzo sarà tutta un'altra storia. Vorrei fare un cenno ai due attaccanti protagonisti del derby. La settimana scorsa lo abbiamo chiamato e lui ha risposto, la doppietta di Higuain è il simbolo della grande squadra. Sulla sponda granata, bravo anche Belotti: il duello con Rugani è stato bellissimo, sintetizza il futuro del nostro calcio.

Il Napoli a Cagliari ha giocato la gara più facile della sua stagione. Quando la squadra di Sarri trova il gol, poi negli spazi diventa irresistibile. Se aggiungiamo che i sardi non hanno qualità difensiva, il gioco è fatto. Che dire, gli azzurri restano capaci di tutto: possono battere chiunque, ma anche perdere giocando bene, il che ne rappresenta anche l'oggettivo limite.

Per l'anti-Juve, fermo restando quanto affermo da inizio stagione sull'esito finale del campionato, aspettiamo Roma-Milan. Finalmente è tornata ad essere una gara di alta classifica, la accompagna un bel clima di fair play tra gli allenatori. Certo, è una parttita a doppio taglio, la più delicata di questo primo scorcio stagionale visto che il pareggio non servirebbe a nessuno.

Un cenno alle squadre che lottano per la salvezza. Il Palermo sembra destinato alla B, ormai il Barbera è diventato territorio di conquista per tutti. Una situazione emblematica che fa capire come cambiare allenatore non serva a niente. Nel mini campionato della sopravvivenza il Crotone sembra invece in grado di poter andare a prendere l'Empoli, e meglio di così per una squadra che sta vivendo un sogno non era possibile pretendere. In questo caso un plauso alla società, che ha confermato il Nicola nel momento più delicato.