Visti dall'ala

La Roma sa anche soffrire. Bruttissima Juve, il campionato è riaperto

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Per la Juve una sconfitta bruttissima a Firenze. La squadra di Allegri evidentemente quando perde, è destinata a farlo in maniera netta. Non c'è stata una manovra all'altezza in grado di rifornire Higuain, Dybala è sparito dalla partita ed ha giocato in maniera disastrosa. Insomma, più di un campanello d'allarme per i bianconeri. Possiamo affermare che il campionato è riaperto, visto che la Juve non ha fatto tesoro di precedenti scivoloni, replicando, anche se con un risultato meno pesante, la partita con il Genoa.

La Roma invece ha trovato continuità. La vittoria di Udine è arrivata nel solco di quella contro il Genoa. La squadra di Spalletti ha imparato a soffrire e, nonostante la bruttissima giornata di Dzeko, è riuscita a vincere una partita difficilissima. Si capisce che lo spogliatoio, tutti compresi, rema dalla stessa parte e permette di superare le assenze di gente del calibro di Salah, Rudiger, De Rossi. Convincente anche l'uso di Totti, insomma la Roma sta diventando una squadra sempre più forte. Tatticamente ho una curiosità legata a quando rientrerà Salah. Senza l'egiziano, la posizione di Nainggolan, più libero di spaziare e di inserirsi, ha dato un ulteriore salto di qualità. Per dare libertà al belga, gli esterni devono votati al sacrificio. Quindi vediamo come Spalletti gestirà Salah nel momento del rientro: certo, in panchina uno lui è un lusso, ma potrebbe anche rivelarsi in grado di spaccare le partite come pochi.

Mi è piaciuta molto la vittoria della Lazio, che ha mostrato capacità di sacrificio, di saper leggere il momento della partita, di mantenere la calma. Mi ha dato la sensazione di una squadra allenata benissimo, è un gruppo che se migliorato leggermente può far sognare i tifosi. E per migliorarlo, intendo non cedere nessuno dei pezzi migliori, aggiungendone al tempo stesso qualche altro.

Napoli senza troppi problemi. Vero, primo tempo difficile, ma dopo che ha fatto il gol è andato come il coltello nel burro. Il Pescara è poca cosa, quindi mi scuso con i lettori ma inizio un tormentone che porterò avanti ogni domenica. Vedendo le partite di Pescara, Crotone e Palermo, mi convinco sempre di più che una riforma dei campionati sia indifferibile. E lo riaffermo ancora con più forza dopo l'ennesima decisione assurda nei confronti del calcio italiano annunciata dal presidente federale.

Molto bene l'Inter. Pioli conosce la squadra, sa cosa vuole dire farne parte, da bambino tifava per i nerazzurri. Sa bene che le prime cose da far capire ai giocatori sono il sacrificio e voglia di vincere, fattori che con De Boer non si erano mai visti. Poi ovviamente c'è la tattica: fase difensiva e offensiva si equivalgono nella loro forza. C'è stata anche un po' di fortuna, che però è stata meritata. Bene Gagliardini, giovane forte che ha anche un'altra qualità: è italiano, e nell'Inter non guasta.