Sulla Juventus c'è poco da dire. Venerdì con il Palermo ha fatto un allenamento in vista della Champions League. Allegri ha potuto far giocare Pjaca, spostare Dybala, mettere Dani Alves, Asamoah. Il tutto con il risultato mai in discussione nè prima, nè dopo la gara. Insomma, non c'era modo di avvicinarsi in maniera migliore alla partita con il Porto.
La Roma è stata altrettanto perfetta, pur con un avversario oggettivamente più difficile come il Torino. Ci ha messo 20' a mettere al sicuro il risultato, mi è piaciuta moltissimo sul piano del gioco dimostrando di attraversare un momento felicissimo. Salah si è reinserito con grande facilità, ma Spalletti continua con la sua umiltà e intelligenza a rinunciare ad un esterno d'attacco. Così facendo lascia alla squadra un equilibrio tattico e permette a Nainggolan di inserirsi in avanti, dove è sempre più decisivo. Torno a ripetere, sciagurata la partita di Genova con la Sampdoria, altrimenti -anche se ancora ci sono tante partite - si sarebbe giocata a -4 la sfida scudetto con la Juve. Comunque sono discorsi prematuri, la Roma deve pensare a vincerle tutte e sperare. Tornano alla grande prova con il Villarreal invece, un regalo che la Roma potrebbe fare a Totti è portarlo in finale di Europa League e fargliela giocare come possibilie coronamento di una carriera straordinaria.
Passo al Napoli, buono nonostante le difficiltà nell'assorbire la sconfitta di Madrid e le tante chiacchiere, molte delle quali a sproposito, su Sarri e sulla gestione dei giocatori. La squadra ha risposto bene, Pavoletti in campo dall'inizio non mi è dispiaciuto. Importante il suo impiego: primo perché quando si compra un giocatore è giusto farlo giocare, secondo perché la squadra -con Milik ormai quasi pronto- deve riabituarsi a schierare un centravanti di ruolo.
L'Inter continua con un po' di fortuna a vincere partite importanti per la scalata al terzo o magari al secondo posto. Pioli è riuscito a farla diventare una squadra, anche se dopo le due sconfitte con Lazio e Juve non si sono ripresi completamente.
Infine, proseguo con il mio tormentone settimanale. Ci sono sempre più partite inutili, è necessaria una riforma dei campionati.
La Roma è stata altrettanto perfetta, pur con un avversario oggettivamente più difficile come il Torino. Ci ha messo 20' a mettere al sicuro il risultato, mi è piaciuta moltissimo sul piano del gioco dimostrando di attraversare un momento felicissimo. Salah si è reinserito con grande facilità, ma Spalletti continua con la sua umiltà e intelligenza a rinunciare ad un esterno d'attacco. Così facendo lascia alla squadra un equilibrio tattico e permette a Nainggolan di inserirsi in avanti, dove è sempre più decisivo. Torno a ripetere, sciagurata la partita di Genova con la Sampdoria, altrimenti -anche se ancora ci sono tante partite - si sarebbe giocata a -4 la sfida scudetto con la Juve. Comunque sono discorsi prematuri, la Roma deve pensare a vincerle tutte e sperare. Tornano alla grande prova con il Villarreal invece, un regalo che la Roma potrebbe fare a Totti è portarlo in finale di Europa League e fargliela giocare come possibilie coronamento di una carriera straordinaria.
Passo al Napoli, buono nonostante le difficiltà nell'assorbire la sconfitta di Madrid e le tante chiacchiere, molte delle quali a sproposito, su Sarri e sulla gestione dei giocatori. La squadra ha risposto bene, Pavoletti in campo dall'inizio non mi è dispiaciuto. Importante il suo impiego: primo perché quando si compra un giocatore è giusto farlo giocare, secondo perché la squadra -con Milik ormai quasi pronto- deve riabituarsi a schierare un centravanti di ruolo.
L'Inter continua con un po' di fortuna a vincere partite importanti per la scalata al terzo o magari al secondo posto. Pioli è riuscito a farla diventare una squadra, anche se dopo le due sconfitte con Lazio e Juve non si sono ripresi completamente.
Infine, proseguo con il mio tormentone settimanale. Ci sono sempre più partite inutili, è necessaria una riforma dei campionati.