La Roma è una degna avversaria della Juve e lo sarà fino al termine del campionato. La vittoria sull'Inter è stata strasmeritata, costruita con un primo tempo prefetto. La squadra di Spalletti avrebbe potuto chiudere anche prima il discorso, solo che in una gara dove il contropiede era a costante disposizione, Salah non ne ha praticamente azzeccato uno. Comunque, campionato non apertissimo ma aperto. Lo decideranno gli scontri diretti, tenendo presente che la Roma riceve il Napoli, ma che anche la Juve dovrà andare al San Paolo. Non mi è piaciuta l'Inter. Pioli ha facilitato il compito di Nainggolan, il migliore in campo, creando una situazione tattica che ha messo Gagliardini contro il belga in un duello perso nettamente. La squadra di Pioli mi è sembra involuta, protesta troppo con l'arbitro, è nervosa. Forse la squalifica di Miranda ha messo in difficoltà il tecnico, ma non si può fare una difesa a tre con medel Murillo e D'Ambrosio.
La Juventus continua con le sue partite di allenamento. Con l'Empoli ho avuto questa sensazione, ancora di più che con il Palermo. I toscani non hanno dato la sensazione, neanche per un minuto e neanche nel primo tempo finito 0-0, di poter impensierire la capolista. Piuttosto vorrei sottolineare l'importanza della società nel caso Bonucci, un classico della storia bianconera fatta eccezione per qualche anno di crisi. Perché allenatore e giocatori passano, la società rimane, e questa è una certezza che si respira. E' la Juve che fa allenatori e giocatori, e non viceversa. La dirigenza si assume le responsabilità di scegliere i giocatori, anche oltre il tecnico: esempi eclanti sono Pirlo in positivo e Krasic in negativo.
Molto male il Napoli, perché non sfutta le occasioni che crea, si trova di fronte giovani di belle speranze e grande personalità e perde. L'Atalanta è una realtà meravigliosa, mix di esperienza e gioventù con voglia di diventare bravi e che ora giustamentesognano la Champions. Bravi a tutti i giocatori e bravo a Gasperini, che mi sembra aver trovato la realtà giusta per le sue caratteristiche. Tornando al Napoli, è sconcertante come di fronte all'importanza del periodo fa di tutto per crearsi problemi difficilmente risolvibili: vedi Real e Atalanta. Qui il problema è capire se questa squadra può giocare ad altissimi livelli e concorrere per vincere scudetto e Champions League. In tal senso voglio fare una considerazione. Questa squadra ha troppi giocatori di bassa statura a metà campo e in attacco. Questo è un fattore che non si riscontra in altre squadre europee, ma quando si manca così di fisicità a certi livelli si fatica. Questo non significa che non si possano ribaltare partite con giocate e dribbling, ma nell'economia generale il fattore è destinato a pesare..
La Juventus continua con le sue partite di allenamento. Con l'Empoli ho avuto questa sensazione, ancora di più che con il Palermo. I toscani non hanno dato la sensazione, neanche per un minuto e neanche nel primo tempo finito 0-0, di poter impensierire la capolista. Piuttosto vorrei sottolineare l'importanza della società nel caso Bonucci, un classico della storia bianconera fatta eccezione per qualche anno di crisi. Perché allenatore e giocatori passano, la società rimane, e questa è una certezza che si respira. E' la Juve che fa allenatori e giocatori, e non viceversa. La dirigenza si assume le responsabilità di scegliere i giocatori, anche oltre il tecnico: esempi eclanti sono Pirlo in positivo e Krasic in negativo.
Molto male il Napoli, perché non sfutta le occasioni che crea, si trova di fronte giovani di belle speranze e grande personalità e perde. L'Atalanta è una realtà meravigliosa, mix di esperienza e gioventù con voglia di diventare bravi e che ora giustamentesognano la Champions. Bravi a tutti i giocatori e bravo a Gasperini, che mi sembra aver trovato la realtà giusta per le sue caratteristiche. Tornando al Napoli, è sconcertante come di fronte all'importanza del periodo fa di tutto per crearsi problemi difficilmente risolvibili: vedi Real e Atalanta. Qui il problema è capire se questa squadra può giocare ad altissimi livelli e concorrere per vincere scudetto e Champions League. In tal senso voglio fare una considerazione. Questa squadra ha troppi giocatori di bassa statura a metà campo e in attacco. Questo è un fattore che non si riscontra in altre squadre europee, ma quando si manca così di fisicità a certi livelli si fatica. Questo non significa che non si possano ribaltare partite con giocate e dribbling, ma nell'economia generale il fattore è destinato a pesare..