L'Inter ha suonato la solita musica degli ultimi due mesi. E' una squadra inspiegabile, fa fatica a fare gol, sbaglia i rigori. Le sconfitte con Crotone e Genoa sono emblematiche di un momentaccio. Pioli ci aveva fatto illudere di aver messo le cose a posto dopo il disastro De Boer, invece il lavoro si è rivelato superficiale. I problemi sono tanti, la squadra va rifondata: c'è bisogno di grandi investimenti, ma anche di grande conoscenza dei giocatori anche a livello internazionale per non sbagliare acquisti. E l'analisi non deve essere solo sulle qualità tecniche, ma anche su quelle umane. Per la rifondazione serve assolutamente un allenatore italiano: se Pioli non verrà confermato come sembra, De Biasi per me potrebbe essere l'uomo giusto.
Male anche l'altra parte di Milano. La vittoria della Roma sul Milan è stata meritatissima. Spalletti, dopo una settimana difficile ha azzeccato le mosse tattiche, mettendo Emerson a destra e Juan Jesus a sinistra e proponendo una difesa a quattro. Poi De Rossi è stato il padrone del centrocampo, giocando veramente una grande partita. Circa il Milan, faccio una battuta emblematica. Quando a San Siro il centravanti rossonero (nella fattispecie Lapadula) rincorre un avversario, gli ruba la palla a centrocampo e il pubblico si esalta, è un male per il calcio. Di solito infatti al Milan il centravanti faceva gol...
Faccio un passo indietro e parlo del derby. La partita è stata un cuore Toro, ma la Juve ha creato tantissime occasioni da gol senza concretizzare granché. Peccato per l'episodio dell'espulsione di Acquah, che fa passare in secondo piano una bellissima partita. La polemica rovina il piacere del commento, ti tocca parlare di una cosa e tralasciare la bellezza tecnica. Certo l'arbitro poteva anche evitare quel rosso, ma va riconosciuto che l'intervento del granata è stato violento. Comunque la Juve ha giocato in relax, anche perché il campionato è diventato una passerella. La squadra è concentratissima sulla finale di coppa Italia e su quella, probabilissima, di Champions. Anche le date sono perfette: 17 maggio e 3 giugno, c'è il tempo per dare e fare tutto al massimo.
Napoli in stile accademia con il Cagliari. La squadra di Sarri è stata un po' leziosa, lo ha ammesso anche Sarri. Reina si è arrabbiato per il gol preso, ma questa rabbia doveva esibirla qualche partita fa, quando ha perso punti con le piccole. La squadra comunque è splendida, è la più divertente e interessante del campionato. Con queste basi si può cercare la conquista del terzo scudetto, e Sarri stavolta deve partire dichiarando di volerlo vincere. Per farlo serve un salto di qualità nell'approccio: non ti puoi permettere passi falsi, devi abituarti alla tensione massima in tutte le partite. Ma se si vuole vincere, serve tutto questo. La Juve insegna.
Male anche l'altra parte di Milano. La vittoria della Roma sul Milan è stata meritatissima. Spalletti, dopo una settimana difficile ha azzeccato le mosse tattiche, mettendo Emerson a destra e Juan Jesus a sinistra e proponendo una difesa a quattro. Poi De Rossi è stato il padrone del centrocampo, giocando veramente una grande partita. Circa il Milan, faccio una battuta emblematica. Quando a San Siro il centravanti rossonero (nella fattispecie Lapadula) rincorre un avversario, gli ruba la palla a centrocampo e il pubblico si esalta, è un male per il calcio. Di solito infatti al Milan il centravanti faceva gol...
Faccio un passo indietro e parlo del derby. La partita è stata un cuore Toro, ma la Juve ha creato tantissime occasioni da gol senza concretizzare granché. Peccato per l'episodio dell'espulsione di Acquah, che fa passare in secondo piano una bellissima partita. La polemica rovina il piacere del commento, ti tocca parlare di una cosa e tralasciare la bellezza tecnica. Certo l'arbitro poteva anche evitare quel rosso, ma va riconosciuto che l'intervento del granata è stato violento. Comunque la Juve ha giocato in relax, anche perché il campionato è diventato una passerella. La squadra è concentratissima sulla finale di coppa Italia e su quella, probabilissima, di Champions. Anche le date sono perfette: 17 maggio e 3 giugno, c'è il tempo per dare e fare tutto al massimo.
Napoli in stile accademia con il Cagliari. La squadra di Sarri è stata un po' leziosa, lo ha ammesso anche Sarri. Reina si è arrabbiato per il gol preso, ma questa rabbia doveva esibirla qualche partita fa, quando ha perso punti con le piccole. La squadra comunque è splendida, è la più divertente e interessante del campionato. Con queste basi si può cercare la conquista del terzo scudetto, e Sarri stavolta deve partire dichiarando di volerlo vincere. Per farlo serve un salto di qualità nell'approccio: non ti puoi permettere passi falsi, devi abituarti alla tensione massima in tutte le partite. Ma se si vuole vincere, serve tutto questo. La Juve insegna.