Differenza tra big e piccole è sempre più ampia
La giornata cambia poco negli equilibri del campionato, con le prime tre che restano a punteggio pieno. Parto dalla Juventus, dove Dybala fa il fenomeno contro il Sassuolo e Higuain invece è nettamente in difficoltà. Non si può parlare di caso: gli è capitato anche a Napoli di fare 5/6 partite senza andare a segno. Inoltre se la squadra giocherà come oggi, di occasioni per sbloccarsi ne avrà tante. Insomma, i compagni di squadra non devono preoccuparsi. Piuttosto è proprio lui che mi è sembra preoccupato: si è capito dai gesti di insofferenza. Deve solo stare tranquillo come dice Allegri, un tecnico che sa leggere e porre rimedio ai problemi, anche a livello psicologico.
Comunque la Juve è uscita bene da una settimana complessa, dal ko di Barcellona alla richiesta di inibizione per il presidente Agnelli circa i rapporti con la tifoseria. Su questa vicenda volevo citare un fatto che mi riguarda. Alcuni anni fa ho fa…
Comunque la Juve è uscita bene da una settimana complessa, dal ko di Barcellona alla richiesta di inibizione per il presidente Agnelli circa i rapporti con la tifoseria. Su questa vicenda volevo citare un fatto che mi riguarda. Alcuni anni fa ho fa…
La giornata cambia poco negli equilibri del campionato, con le prime tre che restano a punteggio pieno. Parto dalla Juventus, dove Dybala fa il fenomeno contro il Sassuolo e Higuain invece è nettamente in difficoltà. Non si può parlare di caso: gli è capitato anche a Napoli di fare 5/6 partite senza andare a segno. Inoltre se la squadra giocherà come oggi, di occasioni per sbloccarsi ne avrà tante. Insomma, i compagni di squadra non devono preoccuparsi. Piuttosto è proprio lui che mi è sembra preoccupato: si è capito dai gesti di insofferenza. Deve solo stare tranquillo come dice Allegri, un tecnico che sa leggere e porre rimedio ai problemi, anche a livello psicologico.
Comunque la Juve è uscita bene da una settimana complessa, dal ko di Barcellona alla richiesta di inibizione per il presidente Agnelli circa i rapporti con la tifoseria. Su questa vicenda volevo citare un fatto che mi riguarda. Alcuni anni fa ho fatto il presidente del Genoa: la Digos stessa mi invitava a mantenere buoni rapporti con gli ultras. Un modo di far prevalere il buon senso -senza ovviamente rinunciare a far rispettare la legge - che io apprezzavo e condividevo. E poi non esiste stadio dove gli ultras non riescano ad avere più biglietti di quelli che sono previsti. Per quello che la richiesta della giustizia sportiva nei confronti di Agnelli mi sembra surreale.
Torno a parlare di calcio giocato con il Napoli, che con il Benevento ha ottenuto una grande vittoria. Certo, vedendo l'atteggiamento in campionato e quello dello scorso mercoledì in Ucraina, viene il dubbio che la squadra di Sarri possa preferire il il discorso scudetto alla Champions. Se fosse così, ma non penso lo sia, non condividerei: il Napoli ha le potenzialità per passare il girone di Champions, mantenendo inalterate le chance di scudetto.
L'Inter è un'altra cosa bella del campionato. Non ha entusiasmato a Crotone, ma ha mostrato solidità: non prende gol e poi lo fa. E' giusto inserirla dopo queste quattro gare tra le pretendenti allo scudetto. Dopo le prime tre c'è la Lazio, che passa sul Genoa: gioca bene, è compatta, tutti aiutano la fase difensiva. E' un bella squadra ed è guidata da un allenatore che è già bravissimo e lo diventerà ancora di più.
Una spanna al di sotto c'è il Milan, che dopo la batosta con la Lazio ha denotato una buona reazione caratteriale. C'è grande applicazione, davanti c'è anche un grande organico e si sono viste anche trame di gioco interessanti. Circa la Roma, aspettiamo per un giudizio più articolato: poca cosa il Verona battuto all'Olimpico. Comunque, allo stato attuale delle cose, vedo la squadra di Di Francesco in lotta per una fascia che va dal terzo al sesto posto.
Queste partite hanno acuito una differenza tra grandi, medie e piccole ancora più accentuata rispetto allo scorso campionato. Presto la classifica si spezzerà in tronconi: lotta per lo scudetto, salvezza e le squadre di mezzo. Benevento, Verona, Crotone, Spal, più Sassuolo e Bologna se non si svegliano e Genoa se non cresce rispetto allo scorso anno, si giocheranno la permanenza in A. Molte avranno l'obbiettivo dell'Europa League, ma il rischio è che possano restare presto in una sorta di limbo. Queste, come dice Giampaolo che è una persona intelligente, dovranno giocare anche gare senza apparente significato per migliorarsi.
Comunque la Juve è uscita bene da una settimana complessa, dal ko di Barcellona alla richiesta di inibizione per il presidente Agnelli circa i rapporti con la tifoseria. Su questa vicenda volevo citare un fatto che mi riguarda. Alcuni anni fa ho fatto il presidente del Genoa: la Digos stessa mi invitava a mantenere buoni rapporti con gli ultras. Un modo di far prevalere il buon senso -senza ovviamente rinunciare a far rispettare la legge - che io apprezzavo e condividevo. E poi non esiste stadio dove gli ultras non riescano ad avere più biglietti di quelli che sono previsti. Per quello che la richiesta della giustizia sportiva nei confronti di Agnelli mi sembra surreale.
Torno a parlare di calcio giocato con il Napoli, che con il Benevento ha ottenuto una grande vittoria. Certo, vedendo l'atteggiamento in campionato e quello dello scorso mercoledì in Ucraina, viene il dubbio che la squadra di Sarri possa preferire il il discorso scudetto alla Champions. Se fosse così, ma non penso lo sia, non condividerei: il Napoli ha le potenzialità per passare il girone di Champions, mantenendo inalterate le chance di scudetto.
L'Inter è un'altra cosa bella del campionato. Non ha entusiasmato a Crotone, ma ha mostrato solidità: non prende gol e poi lo fa. E' giusto inserirla dopo queste quattro gare tra le pretendenti allo scudetto. Dopo le prime tre c'è la Lazio, che passa sul Genoa: gioca bene, è compatta, tutti aiutano la fase difensiva. E' un bella squadra ed è guidata da un allenatore che è già bravissimo e lo diventerà ancora di più.
Una spanna al di sotto c'è il Milan, che dopo la batosta con la Lazio ha denotato una buona reazione caratteriale. C'è grande applicazione, davanti c'è anche un grande organico e si sono viste anche trame di gioco interessanti. Circa la Roma, aspettiamo per un giudizio più articolato: poca cosa il Verona battuto all'Olimpico. Comunque, allo stato attuale delle cose, vedo la squadra di Di Francesco in lotta per una fascia che va dal terzo al sesto posto.
Queste partite hanno acuito una differenza tra grandi, medie e piccole ancora più accentuata rispetto allo scorso campionato. Presto la classifica si spezzerà in tronconi: lotta per lo scudetto, salvezza e le squadre di mezzo. Benevento, Verona, Crotone, Spal, più Sassuolo e Bologna se non si svegliano e Genoa se non cresce rispetto allo scorso anno, si giocheranno la permanenza in A. Molte avranno l'obbiettivo dell'Europa League, ma il rischio è che possano restare presto in una sorta di limbo. Queste, come dice Giampaolo che è una persona intelligente, dovranno giocare anche gare senza apparente significato per migliorarsi.