Visti dall'ala

Juve, una prova di solidità. Milan, situazione di non ritorno

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La Juve ha ingranato la marcia, mostrando notevole solidità. La squadra di Allegri vista nella vittoria con la Roma, tranne qualche distrazione, è stata forse la migliore della stagione: giocatori in crescita atletica che puntano dritto alla vittoria senza fronzoli. Quella di Di Francesco è una signora squadra, ha creato le sue occasioni: con El Shaarawy, la traversa di Florenzi, l'occasione enorme di Schick, quest'ultima nell'unica vera grave disattenzione della difesa bianconera. L'attacco juventino per contro crea 4/5 occasioni a partita: Higuain ne ha sbagliate due, e poi Matuidi, Khedira sono stati pericolosi. Per non prlare della traversa colta da Pjanic. La Roma doveva rischiare senza attendere i 15' finali. Dezko non  è un grande forma, Perotti tiene troppo palla, Nainggolan è sacrificato e non trova i tempi di inserimento proprio per le incertezze dei compagni di reparto.

Il Napoli va a mille. Dentro una partita difficilissima come quella contro la Sampdoria, gli azzurri sono riusciti a vincerla lo stesso. Rispetto al passato il Napoli è meno bello, ma più concreto, attento al risultato. E questo è un grande passo in avanti per una squadra che deve vincere e che, nonostante qualche disattenzione difensiva, ha conquistato tre punti d'oro nonostante l'ultimo quarto d'ora in dieci. Gioco e soprattutto carattere, è la svolta di Sarri. E finalmente nessuno potrà dire che l'entusiasmo dei napoletani crea problemi alla squadra, semmai è il contrario.

Passiamo alle milanesi. L'Inter cammina sui carboni ardenti, il Milan invece si trova in mezzo ad un incendio doloso. La squadra di Spalletti comunque la partita l'ha fatta: 4/5 occasioni fallite, pure il rigore di Icardi. Forse i nerazzurri pagano un po' la fortuna dell'inizio stagione. E comunque non si possono perdere partite con Sassuolo e Udinese: forse la squadra è andata giù di nervi dopo la sfida con la Juve, e questo potrebbe non essere un caso. Guardare la Sampdoria, che dopo la vittoria sui bianconeri ha perso sempre tranne un pari. Forse ha inciso anche la scelta di Spalletti di allargare la rosa, ma del resto non poteva certo giocare sempre con gli stessi.

Sul Milan bisogna ripeterci. Una stagione nata male, che prosegue malissimo e rischia di finire ancora peggio. Difficile capire chi possa trovare la soluzione: chiederlo a Gattuso è difficile. Fassone e Mirabelli sono i responsabili e vanno sul banco degli imputati: è una situazione in cui è facilissimo individuare i colpevoli, ma trovare i rimedi è impresa ardua. Squadra legata, preoccupata, in difficoltà psicologica. Inoltre ci sono dei giocatori sopravvalutati.