Visti dall'ala

Campionato senza spettacolo: il derby della noia

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Un miliardo e cinquanta milioni di diritti tv per una giornata di calcio come quella di questa domenica? I nostri presidente devono sperare che i televisori dei dirigenti spagnoli di Mediapro e dei nuovi soci cinesi, fossero collegati con altri canali. Brutte partite, niente spettacolo, stadi deserti e pochi gol. La delusione più grande il derby di Torino. Eravamo abituati a ben altro spettacolo e ci aspettavamo tutta altra partita. La grinta Toro contro la classe e la potenza della Juventus. E' stato un derby alla camomilla. Da una parte la squadra di Allegri, che forse non ha ancora piena consapevolezza della sua forza e ormai si accontenta di prendere tre punti con il minimo sforzo, un gol e poi difesa blindata. Bene per la classifica ma nessuna concessione allo spettacolo, alla voglia di divertire anche i noin tifosi. Noiosi passaggi in difesa tra Chiellini e Rugani. Incontabili perchè il Torino guardava: nessun disturbo, nessun pressing alto, neanche dopo l'uscita di Higuain e il gol di Alex Sandro. Niente. Mazzarri ha continuato nella sua tattica di conteminento, di squadra raccolta nella sua metà campo. contenta di aver subito solo una rete. Eravamo abituati a ben altri derby, al vecchio cuore granata che in questa sfida si trasformava e con la passione azzerava tutte le distanze tecniche con la Juventus. Invece tutti contenti, Mazzarri e Allegri hanno detto di aver visto due grandi squadre e una bella partita: o grandi bugiardi oppure ci sfuggono alcuni parametri della bellezza.
E purtroppo in questa brutta domenica, le altre partite inguardabili erano Bologna-Sassuolo, Benevento-Crotone e Atalanta-Fiorentina,  ci si è messo anche il Napoli contro la Spal: un gol dopo pochi minuti, e la squadra di Sarri ha smesso di giocare preferendo controllare partita e risultato. Forse comincia a pesare la vetta, l'idea dello scudetto e la convinzione che con lo spettacolo ed un calcio divertente si vince poco. E così stiamo diventando il campionato degli 1-0 e della noia. Chi glielo dice a chi ha investito più di un miliardo di euro?