Voglio iniziare il mio commento da un episodio: il calcio di rigore assegnato al Cagliari con la Sampdoria. Insisto sul concetto che il Var sta rovinando il gioco del calcio. Ormai i difensori o fanno i pinguini ridicoli davanti all’attaccante oppure devono sparire, perché ogni contatto è rigore. Chi ama il calcio non può pensare che quello di Tonelli sia un fallo da rigore, e solo la signorilità di Ranieri e dei giocatori della Sampdoria hanno mitigato una decisione arbitrale che è un falso storico.
Passo alle note liete. Mi sono emozionato nel vedere Lazio-Juve, una partita veramente coinvolgente e giocata da entrambe in maniera intelligentissima: la Juve non ha dato spazio alla Lazio giocando in contropiede, e la Lazio ha cercato di sfruttare i pochi errori commessi dal centrocampo e dalla difesa della Juve. Ci sono state prestazioni maiuscole di Ronaldo, Kulusevski (che mai avrei sostituito), Cuadrado, Rabiot, Morata. Ma c’è la nota stonata. La Juve ha sempre vinto anche perché chi gioca 5 minuti e 5 partite all’anno fa il suo dovere. E Dybala quando ha l’occasione di dimostrare di poter fare il titolare deve dare segnali: oggi invece ha giocato tutti i palloni in maniera goffa. Nella Lazio Simone Inzaghi che ha dato la carica, e cito un episodio. Quando si doveva battere il fallo laterale dell’azione che ha fruttato il pareggio, è lui che ha invitato il suo giocatore a batterlo in avanti nel momento in cui lo ha visto tentennante. Comunque bravo anche Pirlo: per come è andata la partita, l’ha preparata in maniera perfetta.
Mi sono emozionato molto meno a vedere Atalanta-Inter, bruttissima. L’Inter si è trovata sopra con un bel gol, ma è bastata l’ombra dell’Atalanta che abbiamo tanto incensato per raggiungerla. Bellissima invece Milan-Verona. La squadra di Juric è stata stupenda (partita incredibile di Zaccagni). Ma dall’altra parte Ibra è stato straripante, con una fisicità pazzesca. In tal senso vorrei sottolineare l’umiltà di Pioli, che ha capito che questo Verona era meglio affrontarlo saltando il centrocampo, con la palla lunga sullo svedese.
Bene il Napoli. La squadra le prestazioni le fa sempre, deve solo trovare il giusto equilibrio. Ma è chiaro che se permane questa classifica corta, il Napoli nella lotta scudetto ci sta sicuramente. E poi Gattuso, come Pioli, è uomo del fare e non del dire. Il contrario di Mihajlovic, che pure è uomo del fare, ma ultimamente pensa un po’ troppo ad altre cose che a far rendere il Bologna.
Molto bene la Roma, che senza il suo riferimento offensivo Dzeko, gioca con il Genoa una gara di grande personalità. Insomma, un campionato veramente interessante. Guardando la classifica, dal Milan alla Lazio lo scudetto lo possono vincere tutte.
Passo alle note liete. Mi sono emozionato nel vedere Lazio-Juve, una partita veramente coinvolgente e giocata da entrambe in maniera intelligentissima: la Juve non ha dato spazio alla Lazio giocando in contropiede, e la Lazio ha cercato di sfruttare i pochi errori commessi dal centrocampo e dalla difesa della Juve. Ci sono state prestazioni maiuscole di Ronaldo, Kulusevski (che mai avrei sostituito), Cuadrado, Rabiot, Morata. Ma c’è la nota stonata. La Juve ha sempre vinto anche perché chi gioca 5 minuti e 5 partite all’anno fa il suo dovere. E Dybala quando ha l’occasione di dimostrare di poter fare il titolare deve dare segnali: oggi invece ha giocato tutti i palloni in maniera goffa. Nella Lazio Simone Inzaghi che ha dato la carica, e cito un episodio. Quando si doveva battere il fallo laterale dell’azione che ha fruttato il pareggio, è lui che ha invitato il suo giocatore a batterlo in avanti nel momento in cui lo ha visto tentennante. Comunque bravo anche Pirlo: per come è andata la partita, l’ha preparata in maniera perfetta.
Mi sono emozionato molto meno a vedere Atalanta-Inter, bruttissima. L’Inter si è trovata sopra con un bel gol, ma è bastata l’ombra dell’Atalanta che abbiamo tanto incensato per raggiungerla. Bellissima invece Milan-Verona. La squadra di Juric è stata stupenda (partita incredibile di Zaccagni). Ma dall’altra parte Ibra è stato straripante, con una fisicità pazzesca. In tal senso vorrei sottolineare l’umiltà di Pioli, che ha capito che questo Verona era meglio affrontarlo saltando il centrocampo, con la palla lunga sullo svedese.
Bene il Napoli. La squadra le prestazioni le fa sempre, deve solo trovare il giusto equilibrio. Ma è chiaro che se permane questa classifica corta, il Napoli nella lotta scudetto ci sta sicuramente. E poi Gattuso, come Pioli, è uomo del fare e non del dire. Il contrario di Mihajlovic, che pure è uomo del fare, ma ultimamente pensa un po’ troppo ad altre cose che a far rendere il Bologna.
Molto bene la Roma, che senza il suo riferimento offensivo Dzeko, gioca con il Genoa una gara di grande personalità. Insomma, un campionato veramente interessante. Guardando la classifica, dal Milan alla Lazio lo scudetto lo possono vincere tutte.