Anche quando finiscono 0-0, partite come Juventus-Inter mi divertono. Le squadre se le sono date di santa ragione, ma con lealtà. L'Inter ha cercato di fare gol in tutte le maniere, ma nell'arco dei 180' la Juventus ha meritato di raggiungere la finale. Pirlo ha giocato senza la difesa titolare, ma nessuno se ne è accorto: de Ligt e Demiral non hanno niente da invidiare a Bonucci e Chiellini. Ma in generale Bernardeschi, Cuadrado, Danilo, la fase difensiva la fanno benissimo. La Juve è una corazzata, ed ora ottiene risultati perché è passato il concetto che Pirlo ripete da inizio stagione: o picchi, ovviamente agonisticamente parlando, o le partite non le vinci.
L'Inter aveva perso in casa ed ha dovuto rischiare di più, ma la Juve ha capito perfettamente come doveva giocare. Ha fatto il contropiede e per poco non vince pure questa. Nella contentezza delle facce di Agnelli, Nedved, Paratici, nella gioia di Pirlo (alla sua prima finale conquistata da allenatore), nel baccano pazzesco fatto dai pochi presenti che in qualche modo hanno sopperito all'assenza di pubblico, c'è stata tutta la rivalità tra le due società. Presente da sempre, ma se possibile resa ancora più forte dalla presenza tra le file nerazzurre di Conte e Marotta.
A proposito di Inter, la crisi finanziaria potrebbe essere la scusa più grande se i risultati non arrivano, ma per come ha affrontato la partita mi sembra la squadra non ne risenta. Però il problema resta, ed essere fuori da Champions e Coppa Italia è gravissimo: il rischio che la stagione diventi fallimentare è alto. La salvezza sarebbe la vittoria in campionato, ma con questa Juve e il Milan sarà tutt'altro che facile.