Juventus fuori dalla Champions League. Vorrei partire da un episodio: il pareggio del Porto sul punizione. La barriera fa ridere: in tre, messi uno peggio dell'altro, Ronaldo in particolare sembrava stesse ricevendo una palla di cannone, si gira e la fa passare. Il portiere la vede tardi, non riesce a tenerla, però non ha colpe. Un errore da dilettanti, inconcepibile a questi livelli. Ora ci saranno le critiche a Pirlo, ma analizzando l'uscita bisogna iniziare puntando l'indice sulla quella barriera. Capisco più Demiral sul primo gol del Porto, però anche quello è un errore: doveva stare attento, bisogna essere aggressivi ma controllandosi in quella zona del campo. Peccato, perché giocando con questa irruenza Demiral perde molto della sua bravura e causa rigori come quello.
Poi certo, c'è anche la gestione della partita: 11 contro 10 c'era troppo terrore di prendere gol, quando invece bisognava far girare la palla non permettendo al Porto di uscire dalla propria metà campo. Invece i portoghesi sono riusciti a giocare in maniera redditizia sfruttando l'atteggiamento altrui, ed alla fine si sono difesi bene per 70', supplementari compresi, e meritando la qualificazione. In particolare la Juventus ha buttato il primo tempo: tutti volevano palla tra i piedi, ma così contro una squadra che si difende compatta non si va da nessuna parte.
Insomma, serata non facile da assorbire, anche perché il giocatore migliore non ha toccato una palla: e se perdi ai quarti con l'Ajax ed agli ottavi con Lione e Porto, allora bisogna ammettere che Cristiano Ronaldo non è servito... Giusto provarci con il grandissimo acquisto, ma il risultato è stato negativo. L'allenatore è Pirlo, d'accordo, ma Cristiano Ronaldo non ha bisogno dell'allenatore per giocare bene. Non lo ha fatto, e non si può dire che fosse stanco visto che aveva anche riposato con la Lazio.