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Vlahovic e la scossa tattica di Morata e Dybala

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La Juve ha fatto quello che si fa quando ci sono cambiamenti: ha giocato con la voglia di correre e di vincere. E i due nuovi, Vlahovic e Zakaria, hanno dato vitalità. Per me comunque va soprattutto messo in rilievo il ruolo di Dybala e Morata, che si sono calati alla perfezione nella dimensione di centrocampisti aggiunti, catechizzati da Allegri che deve aver lavorato molto anche a livello psicologico. Certo, il tentativo di farli giocare insieme è un po' un ibrido, e vedremo se con altri avversari verrà riproposto. Forse sì, perché anche il Verona è una signora squadra che stasera è stata tradita dalla poca incisività offensiva. Una Juve che ha giocato e giocherà in futuro in verticale: tiene poco palla e va dentro, con un Vlahovic che lotta e tira da ogni posizione. Insomma, un centravanti classico, proprio quello che serviva alla Juventus.

Il Napoli mi è piaciuto molto, a Venezia ha dato in ogni istante l'impressione di vincere la partita anche se il gol è arrivato tardi. Una grande dimostrazione di forza: soffre pochissimo e diverte, perché tutto quello che viene fatto è in funzione del gol. Ora sabato la sfida con l'Inter, interessantissima: si giocano una fetta di campionato, una gara per tanti aspeti decisiva.