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Napoli poco 'garibaldino', ma l'impronta di gioco dell'Inter fa paura

(afp)
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Il risultato tra Napoli e Inter mi sembra giusto. Non vorrei parlare delle solite cose, ma sono costretto dagli eventi: il calcio non è la playstation e ormai le partite vengono falsate dalla preoccupazione che hanno i calciatori di non poter difendere nella maniera tradizionale, ma muovendosi come burattini. Il contatto su Osimhen c'è, come in tanti amano dire in questi casi: però il rigore si chiama massima punizione proprio perché è una cosa seria. Diciamo che il rigore dato al Napoli mi ha ricordato tanto quello dato alla Juve, sempre contro l'Inter. Il contatto c'è, ma insomma... Per non parlare poi di quello dato alla Lazio contro il Bologna: una cosa incommentabile. Un calcio diverso dunque, che però inizia a non piacere anche a qualche protagonista eccellente. Non poter avere contatti fa parte di altri sport, tipo il calcio a 5. Ma non del calcio.

Andando alle squadre, il Napoli è stato bravo ma non è riuscito ad affondare. La squadra di Spalletti ha fatto un possesso palla un po' fine  se stesso, l'Inter ha dimostrato la sua forza anche se poi Handanovic - che si è riscattato dopo l'errore nel derby sul secondo gol di Giroud - è stato molto più decisivo di Ospina. Nel complesso da questa partita era lecito attendersi altro: era una sfida per vincere lo scudetto e da parte del Napoli, che partiva dietro in classifica, mi sarei aspettato un atteggiamento più garibaldino rispetto a una prestazione 'controllata'. Certo, l'Inter ha una impronta di gioco che fa paura: sta lì, ti tiene in apprensione e poi mette la palla in mezzo dando la sensazione di poter colpire sempre.

Circa il futuro, bisognerà vedere se l'impegno su tre fronti dell'Inter inciderà. Secondo me no, perché quella nerazzurra è una rosa pazzesca:in questo Simone Inzaghi avrà un ruolo fondamentale nella scelta degli uomini più in forma.