Il Napoli, bisogna ammetterlo, nelle partite decisive manca in qualcosa. Considerazione a cui va aggiunto il fatto che ha trovato una avversaria che ha fatto una partita meravigliosa come la Fiorentina. Impegno massimo da parte della squadra di Spalletti, ma le prestazioni di alcuni giocatori sono discutibili. Ad esempio Zielinski nell'andata era stato fondamentale, mentre oggi non capisco perché sia rimasto in campo, soprattutto dopo la grande prova di affidabilità data dai panchinari a Bergamo. Ho elogiato tanto Spalletti dopo la vittoria sull'Atalanta, oggi devo dire che la scelta di Politano e Lozano è rivedibile. Comunque il Napoli è ancora in corsa, ma il braccino è corto rischia di pregiudicare la corsa scudetto.
E poi c'è il Milan, che lotta e picchia come del resto ha fatto il Toro. Ma in quanto a bel gioco e occasioni si è visto pochino. Del resto il peso offensivo è sulle spalle di Giroud, che ha fatto cose importantissime ma nell'ultima parte della carriera è stato riserva in Inghilterra. Fattore per cui fargli fare 3, 4 partite consecutive da titolare è eccessivo. E poi Leao quando ha serate come queste lo picchieresti: è meraviglioso quando dribba in velocità, ma ha fatto 2 giocate in 90'... Il portoghese è caratterialmente imbarazante, almeno rispetto alle potenzialità. Nel complesso per il Milan è un passo indietro, anche se non ha perso. E dico anche che grazie alla modestia del livello di gioco delle prime tre il campionato sarà bellissimo fino all'ultimo. Sembra un paradosso ma non lo è, perché a fronte di una qualità così così assistiamo al massimo impegno di tutti dal punto di vista agonistico.
L'Inter tra le tre di testa è quella che ho visto meglio. Con il Verona mi sembra che Dzeko sia stato determinante in attacco, che Barella abbia fatto una buona partita e Brozovic sia tornato padrone del centrocampo. Squadra solida, con spazzi di bel gioco e buonissima difesa. Stessa cosa per la Juve, che quando ha solidità di gioco, il gol prima o poi lo trova. Ma è un campionato in cui gli sconfitti si dovranno mangiare le mani.
Un esempio sul rapporto qualità impegno lo ha fornito anche la Roma, che non ha giocato granché ma nella vittoria con la Salernitana ha gettano l'anima in campo in una gara in cui definire l'arbitro fuori forma è un eufemismo.