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Juve, un passo indietro. E il Var è uno 'spettacolo'

Il momento dell'espulsione di Medel (reuters)
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La personalità, le geometrie, la tecnica che Allegri predica sempre per la sua Juve, l'abbiamo vista nel Bologna. I rossoblù hanno fatto una partita di intelligenza e personalità rare, non creando occasionissime ma 5/6 situazioni ideali vanificate dall'ultimo passaggio sbagliato. Fino a 5' il vantaggio era strameritato, sottolineato dalla emblematica sostituzione di Dybala: perché se quello che ti può risolvere la partita tecnicamente viene sostituito (e preciso che Allegri ha fatto bene a cambiarlo) vuole dire che la squadra era proprio in difficoltà. Ha pareggiato solo grazie alla follia di Medel e all'unica disattenzione del Bologna, che è riuscito a prendere un contropiede mentre era 9 contro 11. Sul pari inoltre si è aperto un capitolo meraviglioso. Sono quasi diventato un 'sostenitore' del Var, perché è uno spettacolo: non ci si capisce più nulla di nulla  di nulla, è tutto e il contrario di tutto. C'è talmente tanta suspence che sembra di stare a vedere un film giallo: peccato che una partita di pallone sia un'altra cosa...

Secondo me in diretta l'arbitro aveva fatto tutto bene con la concessione del vantaggio: Cuadrado aveva infatti tirato a porta vuota predendo la traversa. Ma se non dai il rigore (che tra l'altro per me c'era perché il piede di chi subisce il fallo era sulla linea), non capisco perché torni indietro. Il Var del resto è un mistero, è come avere fede o no. Se ci credi bene, però poi se una decisione ti penalizza non devi rompere le scatole.

Vedendo Spezia-Inter e Milan-Genoa è apparso imbarazzante il divario tra le squadre di testa e quelle di coda. L'Inter poteva fare 8 gol, non c'è stato paragone, proprio come forza d'urto. Se poi la piccola lascia pure giocare, allora la partita è un pro forma. L'Inter da qui alla fine potrebbe vincerle tuttea patto di mantenere alta la concentrazione, il Milan ha lo scoglio della Lazio, il Napoli non può più sbagliare e resta un punto interrogativo per l'alternanza di risultati nei momenti decisivi. Per il calcio espresso però, se c'è una squadra che meriterebbe di vincere il campionato, è proprio quella di Spalletti.