Visti dall'ala

Milan, esame di maturità passato con il professor Maignan

Milan, esame di maturità passato con il professor Maignan
(agf)
1 minuti di lettura

Il Milan è una squadra che merita di stare in vetta. Contro la Fiorentina hanno dato tutti qualcosina in più: molto attenti, pochissimi errori. Queste partite del resto sono le più faticose da fare: la pressione di essere favoriti, un pezzo di scudetto in palio e un’avversaria che ha giocato benissimo. Una nota per il portiere Maignan: la parata con la quale ha salvato il risultato è da grandissimo campione, e se il Milan si è preso il ruolo di principale candidato a vincere lo scudetto (la settimana scorsa avevo detto l’Inter, ma ho la comodità di fare i pronostici con il senno del poi), il merito è in buona parte del francese. Basta pensare all’errore del portiere dell’Inter Radu a Bologna. Spero che il ritornello passi spesso nei settori giovanili: i portieri prima di tutto devono saper parare e i difensori devono saper difendere. E non capisco l’esagerazione di giocare con i piedi verso i portieri quando l’impostazione del gioco potrebbe tranquillamente passare dai difensori.

Giusto dare il merito di questo campionato così interessante anche alle squadre senza particolari interessi che hanno dato tutto contro chi lotta per scudetto e salvezza. La Fiorentina, l’Udinese, il Bologna lo scorso mercoledì, il Verona a Cagliari: queste cose dieci anni fa non si vedevano. Anzi c’era un andazzo che con lo sport aveva poco a che fare, da parte anche dei commentatori e dei giornalisti che dicevano che questa o quella squadra tanto non doveva più chiedere niente al campionato. Tra le tre che attendono il Milan penso che il Verona sia pericoloso, anche se è una squadra che si esprime meglio fuori casa. Ma anche Atalanta e Sassuolo, ne sono certo, non regaleranno nulla.

Due parole sulla Juventus, che con il Venezia ha mostrato di essere tornata all’antico: ha avuto occasioni per far gol ma alla fine ha fatto doppietta Bonucci, il centrale di difesa. Per i veneti invece i complimenti e nessun punto. Aggiungo che fare il centravanti alla Juve è difficilissimo, e Vlahovic deve imparare a giocare nel nuovo contesto: dovrà sacrificarsi di più se vorrà fare il salto di qualità. Allegri intanto studia il futuro, di fatto la gara con il Venezia è stata già un test in preparazione della prossima stagione.