Il mistero della difesa del City: fortissima in Premier, di burro a Madrid
di Massimo Mauro , di Massimo MauroHo riflettuto a lungo sulla partita di mercoledì sera tra Real Madrid e Manchester City. La conclusione che ne ho tratto è che la difesa della squadra di Guardiola è un mistero. Mi ha dato l'idea di fragilità incassando sei reti nelle due partite più importanti della stagione. Poi però vedo le statistiche e mi accorgo che in campionato ha collezionato venti clean sheet. Venti partite mantenendo la porta inviolata in un calcio competitivo come quello inglese, una enormità.
Allora ho cercato di capire le cause della disfatta del Bernabeu. Parto innanzitutto dal caso e da altro. Il caso, che poi significa anche sfortuna, è sull'azione di Grealish che non ha generato per pochissimo il gol del raddoppio. Nove volte su dieci la respinta del difensore del Real Madrid, che manda la palla a sbattere contro Foden a due metri dalla linea di porta, si traduce in gol. Passo ad 'altro'. L'entrata che fa Casemiro a centroca…
Ho riflettuto a lungo sulla partita di mercoledì sera tra Real Madrid e Manchester City. La conclusione che ne ho tratto è che la difesa della squadra di Guardiola è un mistero. Mi ha dato l'idea di fragilità incassando sei reti nelle due partite più importanti della stagione. Poi però vedo le statistiche e mi accorgo che in campionato ha collezionato venti clean sheet. Venti partite mantenendo la porta inviolata in un calcio competitivo come quello inglese, una enormità.
Allora ho cercato di capire le cause della disfatta del Bernabeu. Parto innanzitutto dal caso e da altro. Il caso, che poi significa anche sfortuna, è sull'azione di Grealish che non ha generato per pochissimo il gol del raddoppio. Nove volte su dieci la respinta del difensore del Real Madrid, che manda la palla a sbattere contro Foden a due metri dalla linea di porta, si traduce in gol. Passo ad 'altro'. L'entrata che fa Casemiro a centrocampo dopo pochi minuti poteva e doveva essere oggetto per un provvedimento disciplinare. A dir poco era da giallo (e sottolineo a dir poco): l'arbitro Orsato non ha preso però alcun povvedimento e il brasiliano, pedina tattica imprescindibile di Ancelotti, ha potuto continuare la sua partita con il solito agonistmo. Inoltre dopo il rigore del 3-1 di Benzema non si è praticamente più giocato a pallone, tanto che i supplementari meritavano 10' di recupero.
E ora passo alla difesa del City. Primo, il portere Ederson non mi sembra adatto a certi palscoscenici e il primo gol preso da Rodrygo, dove aspetta la palla invece di aggredirla facendosi beffare, ne è la riprova, Secondo, i centrali quando rilancia il portiere del Real Madrid raramente si sono fatti trovare posizionati bene, non tenendo corta la squadra. Per interderci non comportandosi come fanno di solito Bonucci e Chiellini. Inoltre si è sembrato di capire che i compagni di squadra non si fidino di Zinchenko. La sensazione l'ho avuta quando tutti spronavano Walker a restare in campo nonostante fosse malridotto. Poi quanro è entrato l'ucraino ho capito il perché di tanta insistenza...