Visti dall'ala

Mancini ha bisogno di altro. Ma dove lo trova?

Roberto Mancini
Roberto Mancini (reuters)
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Siamo di fronte a una partita difficile da giudicare. All'Argentina è andato tutto bene, all'Italia tutto storto. Certo, se non difendi bene contro Messi, Lautaro e Di Maria rischi la brutta figura. E poi i singoli: Di Lorenzo non puoi fare appoggiare Messi in quel modo nell'assist che il 10 fa nel primo gol. Sul secondo Bonucci non può lasciare andare in quel modo Lautaro, e anche Donnarumma non era nella posizione giusta per fronteggiare Di Maria, l'ho visto disattento. Mancini ha bisogno di cambiare, ha bisogno di altro. Ma dove lo trova? Il problema davanti è particolarmente inquietante, ma quello che dà il campionato italiano è questo. Nelle prime 6 squadre c'è solo Immobile come bomber, gli altri sono stranieri. E noi dobbiamo affidarci al Sassuolo di Scamacca e Raspadori, una squadra che non è neanche arrivata in Europa. Il problema è che l'Europeo ci ha illuso, pensavamo di avere una Nazionale fortissima ma invece siamo tornati alla realtà della Nazionale di Ventura. Il lavoro di Mancini adesso è difficilissimo.

Qualche altra considerazione. Mi semba che Jorginho abbia fatto il suo tempo in azzurro e che l'attacco dell'Italia non possa essere Belotti. Ma anche a centrocampo Barella è da qualche tempo imbarazzante. Può il reparto della zona nevralgica del campo nel futuro essere composto da lui, Frattesi, Locatelli? Spero di sì, ma non ne sono sicuro.