E' una batosta epica quella presa dalla Roma a Udine, talmente pesante che mi sento di definirla incommentabile. La squadra di Mourinho non è stata mai in partita, bisogna capire come mai, anche se è difficile fare una analisi approfondita da lontano. Con Pellegrini, Dybala e Abraham in campo era lecito attendersi molto, ma non è arrivato niente. Soprattutto l'involuzione di Abraham e Dybala è stata impressionante, inoltre Belotti mi è sembrato a dir poco arrugginito. E non mi sembra sia successo nulla di particolare dal punto di vista arbitrale. Insomma una squadra sfavorita ha dominato una big. Tutto qui. Ora per rialzare subito la squadra, Mourinho dovrà ora lavorare più sulla testa che sulla tecnica o sulla tattica: quello che abbiamo visto rischia di non essere vero, meglio quindi puntare su una svolta psicologica.
Comunque è una sconfitta che secondo me potrebbe fare anche bene: la Roma torna con i piedi per terra, viene messo un calmiere ad un entusiasmo che la piazza difficilmente riesce a contenere. E alla fine si riparte, perché le squadre sono tutte in due punti. Perché questo è un campionato a volte illogico ma appassionante: ci sono squadre che entusiasmano e altre che giocano male, ma sono tutte compresse in poco spazio. Può essere il limite o la bellezza di un campionato che comunque non abbandona nessuno. Dal Milan, al Napoli per finire all'Atalanta, ogni domenica c'è una possibile protagonista. Per quanto mi riguarda, all'inizio avevo detto Inter, perché mi sembra il gruppo più forte. Se dovessi esprimermi ora dopo cinque giornate direi ancora Inter. Staremo a vedere.