È un Napoli che certe volte sembra non essere stato il dominatore del campionato dell’anno scorso. Eppure i giocatori più o meno sono gli stessi. È vero che la tattica è cambiata, ma gli azzurri sono tanto indietro: quando la Fiorentina iniziava l’azione il Napoli stava a ridosso della propria area invece di pressare. Inoltre mi hanno colpito le sostituzioni di Rudi Garcia perché sotto di una rete, quando mancano 10 minuti, Osimhen lo devi tenere in campo. Tra l’altro, proprio nel finale, sono arrivati quei cross dalle fasce, palloni su quali il nigeriano – anche se ha giocato così così – è uno dei più forti del mondo. Ottima la Fiorentina, sia dal punto di vista del gioco che dei singoli: ci sono dei giocatori, da Arthur (altra cosa rispetto a quello visto con la Juve) a Kayode, fino a Bonavenura, che hanno disputato una gara meravigliosa.
Si è vista una Roma all’altezza, tutto sommato anche dal punto di vista del gioco, anche se il Cagliari per stessa ammissione di Ranieri non poteva competere con la squadra di Mourinho. Bellissima partita quella vinta dalla Lazio sull’Atalanta: due squadre che hanno cercato la via del gioco per tutta la gara. Era tanto invece che non vedevo un derby di Torino così corretto, quasi senza furore agonistico. La Juventus è stata brava e furba nel capitalizzare gli episodi, però c’è ancora tanto da lavorare per Allegri. Va detto che Il Torino ha completamente sbagliato la patita, latitando nei giocatori più rappresentativi: Zapata non pervenuto, Ricci ha giocato male. Se poi aggiungiamo le papere del portiere Milinkovic, la frittata è fatta. Juve comunque da rivedere in altri contesti.
L’Inter entusiasma quando gioca dalla metà campo in avanti, ma dietro va registrata assolutamente. Inzaghi deve pensare a qualche soluzione difensiva, perché prendere solo un punto in due gare interne con squadre sia pure di tutto rispetto come Sassuolo e Bologna, non è da squadra favorita per lo scudetto. Il Milan è una squadra che combatte, ha inoltre un allenatore che fa scelte rischiosissime come quelle iniziali con il Genoa, ma alla fine i suoi campioni li mette. In pratica segue un percorso inverso rispetto a quello di Garcia. Piuttosto il gol di Pulisic, con il tanto reclamato – da parte genoana – controllo con il braccio, è la testimonianza di come il Var non fughi tutti i dubbi e soprattutto non cancelli le polemiche. Bel Milan comunque, ho la sensazione che possa arrivare fino in fondo. L’organico migliore ce lo ha l’Inter, ma Inzaghi deve trovare qualche soluzione in più.