Visti dall'ala

Napoli e Milan, il problema è la difesa. L’Inter è uno spettacolo, la Juve ora piace

Rudi Garcia, tecnico del Napoli

Rudi Garcia, tecnico del Napoli

 (ansa)

L’analisi della decima giornata di campionato

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Napoli-Milan è stata una bella partita per chi l’ha guardata, molto meno bella per gli allenatori che hanno dovuto fare i conti con parecchi errori tecnici e tattici. Ci deve essere un po’ di difficoltà per il Napoli a giocare in maniera armonica, ed è servita la prestazione singola di Politano per rimettere in carreggiata la squadra.

La fase difensiva in particolare è lontana parente di quella dell’anno scorso, e non solo il fatto di non avere più Kim. Sono proprio le distanze lunghe tra i reparti. Un primo tempo talmente negativo che una grandissima squadra segnava 4 reti, il Milan ne ha fatti un paio e poi ha iniziato a usare tacco e punta... Io Giroud e Leao a 10’ dalla fine non li avrei tolti, però sarebbe stato il caso da parte loro di evitare quelle sceneggiate. E poi, proprio per tipologia di squadra, quella di Pioli dipende tantissimo dalle prestazioni di Maignan, e se quest’ultimo non è in giornata è un casino. Su tutti e due i gol ha avuto delle incertezze, anche se si è rifatto in extremis su Kvara.

Stesso discoro per la Roma, che a Milano con l’Inter ha preso gol anche perché Rui Patricio è rimasto dentro la porta. Però vittoria interista nettissima ben oltre il punteggio risicato. L’Inter è uno spettacolo quando gioca così: Thuram è uno super (ma come è possibile lasciare uno così a parametro zero), Dimarco fa l’ala sinistra vecchio stile, Dumfries imperversa dalla parte opposta. La Roma gioca maluccio però fa bene la fase difensiva, ha ritrovato compattezza. Il problema è che non c’è nessuno che possa dare la palla a Lukaku. Del resto è difficile giocare il passaggio in profondità se non sai a chi dare la palla.

Marcos Thuram

Marcos Thuram

 (afp)

La Juve è stato uno spettacolo agonistico con il suo pressing altissimo, e tutto sommato ha proposto anche belle trame di gioco. Ha creato tanto, meglio di come è andata con il Verona non può. E anche qui le sostituzioni sono state discutibili ma giuste: penso che Vlahovic nel finale sembrava imprescindibile eppure Allegri lo ha tolto mettendo Milik che si è rivelato decisivo.

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