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Milan, da Theo e Leao atteggiamenti ridicoli. Juve, è mancato il coraggio

Milan, da Theo e Leao atteggiamenti ridicoli. Juve, è mancato il coraggio
(agf)
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Juventus-Roma è stata una delusione. La Roma era terrorizzata di perdere, e la Juve non ha avuto la forza di scardinare la tattica (non la difesa a oltranza) proposta da De Rossi. Ma se la paura non mi sorprende per i giallorossi dopo una settimana tanto complicata, sono sorpreso dal poco coraggio espresso dalla squadra di Thiago Motta. Yildiz ad esempio non ha offerto la solita qualità, anche perché per smarcarsi si stancava troppo. Illuminante invece Douglas Luiz, che entrando ha cambiato la squadra: centrocampista totale, in mezzo al campo è il migliore per distacco che ha la Juventus. Davanti invece il problema è di avere un unico vero cannoniere, Vlahovic. Gli altri sono tutti giocatori buoni ma la qualità non è eccelsa: o giocheranno tanto bene, o faranno fatica a fare parecchi gol. Non parlerei però di passo indietro, perché la qualità della Roma non è certo quella di Como e Verona, battute nelle prime due giornate. Comunque dopo la sosta vedremo altro. Fagioli e Locatelli hanno un certo tipo di passo, ma non sono giocatori da invenzione. La Juve per farla breve ha bisogno di Koopmeiners, Nico Gonzalez e Douglas Luiz.

L’Inter il campionato lo può solo perdere

La vittoria dell’Inter sull’Atalanta dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che questo scudetto la squadra di Inzaghi può solo perderlo. E’ molto più forte delle altre, non solo per gli uomini, ma per gioco, personalità e statura.

Theo e Leao, basta comportamenti ridicoli

Il Milan invece ha tanti giocatori buoni, ma per diventare squadra ci vuole altro. Inoltre ci sono delle difficoltà enormi caratteriali in alcuni giocatori, basta vedere l’atteggiamento ridicolo di Theo e Leao, che si sono allontanati dal gruppo mentre Fonseca parlava ai compagni. Ma neanche i bambini ai quali hanno tolto la cioccolata. Penso sia necessario l’intervento di Ibrahimovic, dall’alto della sua credibilità, per invitarli a smettere di comportarsi in questa maniera.

Napoli, i punti ci sono. Ora però serve il gioco

Circa il Napoli, posso dire che deve comunque iniziare a giocare meglio se vuole dare credibilità alla vittoria con il Parma, ottenuta con grande determinazione ma anche con tanta fortuna. E partite così ne vinci un paio, non 15… C’è poi il caso Osimehn, ma ci abbiamo capito poco. E’ una situazione grottesca, perché non sistemare uno dei migliori giocatori del mondo è una barzelletta dei tempi nostri. Del resto viviamo in un mondo in cui tutti fanno finta di essere manager che hanno studiato, che sanno leggere l’algoritmo di questo e quello. Ma a conti fatti, dopo tante parole Osimhen non gioca.

Quel pensiero sull’Atalanta

Dopo il mercato dell’Atalanta volevo sparare forte: l’Atalanta lotterà per lo scudetto. Ma non l’ho fatto e non lo farò dopo queste tre partite. La squadra di Gasperini non ha le carte in regola per poter lottare per il primo posto, e lo affermo sperando si sbagliare.

Il Toro mi piace, non capisco la contestazione

Il Torino mi sta piacendo, anche se ho capito poco la contestazione. Se vendi Bellanova e i tifosi insorgono, allora è un’altra situazione grottesca. Se sono io il presidente e mi danno 20 milioni di euro per un giocatore così, glielo porto in carrozza. E’ un esterno di quelli che vanno di moda perché corrono per ottanta metri dritto per dritto. Lo fa bene, per carità, ma di ce ne sono tanti ed è giusto monetizzare di fronte a una offerta. Circa Buongiorno poi, per tanti soldi ci sta che lo vendi, anche per il bene del giocatore che va a guadagnare parecchio di più. Vanoli comunque tira dritto. Ha costruito un ambiente ottimo su una base buona lasciata da Juric, in uno di quei casi in cui il progetto tecnico è più importante dei soldi. Certo, sarebbe belissimo avere un campionato con una sorpresa, ma è chiaro che con la rosa che ha, il Torino non potrà lottare ai piani altissimi.

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