Visti dall'ala

Inter presuntuosa, Acerbi e Pavard imbarazzanti. Leao resta il problema del Milan

Gabbia esulta dopo il gol che ha deciso il derby
Gabbia esulta dopo il gol che ha deciso il derby (fotogramma)

Alla squadra di Inzaghi manca la fluidità dello scorso anno. Fonseca si è snaturato e ha vinto il derby giocando in contropiede. Juve-Napoli una noia, serve più coraggio. Roma, serve alla svelta una soluzione

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L’Inter che ha perso il derby mi è sembrata una squadra presuntuosa. La cosa che salta di più all’occhio è che Lautaro ha giocato, ha tirato ma soprattutto non ha segnato. Il cambio di vena realizzativa, suo ma anche di Thuram e di altri è un segnale di come non ci sia la stessa fluidità dello scorso anno. Un discorso che coinvolge anche altri reparti: Acerbi non ci ha capito niente, Pavard nel gol di Pulisic è stato imbarazzante. Perché nelle grandi squadre le prestazioni individuali fanno la differenza, e nell’Inter si sono salvati solo Bastoni, Dimarco e Sommer. Per dare continuità alle vittorie, per rivincere bisogna dare qualcosa in più dell’anno prima: tutti ti affrontano in maniera diversa, devi alzare il livello. Inzaghi è l’unico che questa cosa l’ha capita, solo che ora deve essere bravo a trasmettere il messaggio ai giocatori.

Milan, Leao resta un problema

Bella vittoria del Milan dal punto di vista emozionale, ma restano tanti dubbi proprio per come hanno giocato i big. Se Leao ancora si dispiace di uscire, ma poi senza di lui la squadra vince, il segnale è che il gruppo ancora non c’è. Con tutte quelle occasioni, il Milan l’ha spuntata all’ultimo con un difensore. Inoltre la partita è stata vinta in contropiede, un credo che non appartiene a Fonseca. Il portoghese ha lasciato le fasce all’Inter (che non ne ha approfittato) difendendo in maniera molto stretta, ma non ha imposto il gioco. Insomma, è stato un Milan più trapattoniano che sacchiano.

Rafael Leao
Rafael Leao 

Juve-Napoli, una rottura di cog***ni

Juve-Napoli, mi si passi il termine, è stata una rottura di cog***ni. Nessuno ha concesso un metro per paura di prendere gol. In 95’ c’è stato un guizzo di Cambiaso che ha dato una palla ottima a Koopmeiners per la Juve, mentre sull’altro fronte ci si è accontentati delle accelerazioni di Politano. Stop. Da queste due squadre i tifosi meriterebbero più coraggio. Tutti bravi a fare la diagonale, a tenere il campo, ma alla fine ci possiamo esaltare perché Bremer non ha fatto toccare palla a Lukaku o perché il Napoli non ha concesso profondità? Thiago Motta può dire quanto vuole che la Juve ha fatto una buona partita, ma non è così. Circa Vlahovic, quando sbaglierà 8 gol allora lo criticheremo. Ma toglierlo nell’intervallo è stata una punizione immeritata, perché allora ne doveva togliere altri 6… Il centravanti non lo si giudica da uno stop sbagliato, ma da come sfrutta le situazioni favorevoli. E la Juve non gliene ha creata una…

Ma anche il Napoli: da un centrocampo e un attacco così mi aspetto di più, anche se non ha sofferto in difesa. Io invece vorrei dieci Politano che provino a creare superiorità numerica. Ma se gli allenatori esortano a non rischiare, allora c’è da rassegnarsi. Chiaro che se non tieni le distanze giuste rischi il contropiede, ma se non rischi fai tre 0-0 in fila, ritmo da salvezza. Evviva quindi il Torino, che gioca a viso aperto, fa gol. E lì lo 0-0 con il Lecce in casa te lo concedo. Ma da altre squadre che vogliono fare concorrenza (per guadagni e storia) alle big d’Europa proprio no.

Antonio Conte
Antonio Conte 

Roma, un gran primo tempo come a Genova

Passo alla Roma. Io ho in mente il primo tempo a Genova, dove ho visto una squadra meravigliosa. Lo stesso primo tempo che ha fatto ieri, anche se con un allenatore diverso. Non sono bravo a capire cose che hanno poco a che vedere con il calcio, ma il clima è pesante. E a Roma se giochi bene senza l’apporto del pubblico sei un fenomeno, visto il rapporto simbiotico tra squadra e tifosi. Quindi serve una soluzione.

Il calcio cervellotico e i rigori di Firenze

Chiudo con i rigori dati alla Fiorentina contro la Lazio. Purtroppo con questo calcio tocca a tutti perdere una partita in quel modo. E’ capitato alla Lazio, domenica prossima toccherà ad altri. Del resto questo è un calcio cervellotico che ha ridicolizzato il senso, la filosofia stessa del calcio di rigore.

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